Gli Hangar Creativi di Livorno hanno ospitato la seconda edizione del Disability Pride Toscana, iniziativa dedicata alla promozione dei diritti delle persone con disabilità e al contrasto dei pregiudizi. Dopo l’appuntamento dello scorso anno a Firenze, la manifestazione si è svolta in una città descritta come da tempo impegnata sui temi dell’inclusione e del confronto sociale.
Il confronto sui diritti
Il programma si è articolato in due momenti principali. La prima parte è stata dedicata a dibattiti e approfondimenti su diritti, assistenza e partecipazione, con il contributo di esponenti del mondo sanitario e istituzionale. Tra gli ospiti c’era Nicola Panocchia, dirigente medico del Policlinico Gemelli di Roma, intervenuto sull’utilizzo della Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in ambito medico, a tredici anni dalla sua nascita.
Nel corso della mattinata ha partecipato anche Monia Monni, assessora alla Sanità e alle Politiche Sociali della Regione Toscana. L’assessora ha presentato il nuovo programma regionale per l’umanizzazione delle cure e gli obiettivi indicati dall’amministrazione su questo fronte. Al dibattito ha preso parte inoltre Alessandro Ferretti, ideatore del Sotto Gamba Game, manifestazione arrivata alla decima edizione e in programma dal 18 al 20 settembre a San Vincenzo.
Il corteo e lo spettacolo finale
Al termine degli incontri, centinaia di partecipanti si sono ritrovati all’Acquario di Livorno per un corteo e un flash mob. L’iniziativa è stata dedicata alla rivendicazione di diritti, autonomia e piena inclusione sociale, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle discriminazioni e sui luoghi comuni che ancora accompagnano la vita delle persone considerate diverse.
La manifestazione si è conclusa con lo spettacolo del performer Marco Galli, che ha portato sul palco una proposta capace di unire impegno civile, cultura e intrattenimento. Il Disability Pride Toscana ha così alternato momenti di analisi e sensibilizzazione a occasioni di partecipazione pubblica, dando spazio alle istanze e alla dignità delle persone con disabilità.