Una mostra ripercorre la storia del volley modenese

Cimeli, fotografie e documenti raccontano scudetti, società e protagonisti dagli anni Cinquanta

Il passato della pallavolo modenese è al centro dell’esposizione inaugurata negli spazi dell’Ex Diurno di piazza Mazzini, dove fotografie, documenti e cimeli ricostruiscono le origini e le conquiste di un movimento diventato un riferimento nazionale. L’iniziativa, aperta fino al 13 settembre, è collegata agli Europei di volley in programma prossimamente.

Dai pionieri ai primi scudetti

Il percorso, curato da Mara Raimondi e Livio Selmi, accompagna i visitatori dalla nascita del Comitato provinciale Fipav, nel febbraio 1947, ai principali successi ottenuti dalle società modenesi. Sono esposti fotografie, carteggi, giornali originali, oggetti e rendiconti scritti a mano, materiali che documentano la crescita della disciplina e il ruolo dei suoi protagonisti.

La sezione dedicata al settore maschile ripercorre gli 11 scudetti consecutivi conquistati tra il 1953 e il 1963 da Minelli, Villa d’Oro e Avia Pervia. Per il volley femminile vengono ricordati gli otto titoli vinti da Audax, Minelli e Muratori, ai quali si aggiungono altri quattro scudetti ottenuti dalla Fini tra il 1968 e il 1972.

Tra i materiali raccolti figurano i ricordi conservati da Enzo Leonelli e Danilo Fibbia, i cosiddetti libri blu di Enzo Vignoli, oltre ai quaderni, alle fotografie e ai cimeli di Stella Sapori della Fini. In esposizione anche l’archivio contabile e organizzativo custodito da Anna De Gobbi per Fari e Fini.

I protagonisti dell’inaugurazione

Il taglio del nastro è stato affidato ad alcuni dei protagonisti della vicenda sportiva modenese: Loredana Lugli, 93 anni, vincitrice di dieci scudetti e con una lunga esperienza in Nazionale; Odone Federzoni, 92 anni, già giocatore dell’Avia Pervia e allenatore della Nazionale; e Giancarlo Vezzani, 95 anni, tra i protagonisti dei primi tre titoli conquistati a Modena dalla Minelli.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Massimo Mezzetti, l’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi, il presidente della Fipav provinciale Vasco Lolli e i curatori. Hanno partecipato anche Mauro Martini, campione con la Villa d’Oro nel 1961, e il professor Gian Paolo Guidetti.

Livio Selmi ha sottolineato come la storia della pallavolo modenese non coincida soltanto con quella della Panini. Prima dei successi della società, altre formazioni maschili e femminili avevano già conquistato 23 scudetti tra il 1953 e il 1972. Proprio a quella stagione, secondo i curatori, va ricondotta la nascita dell’identità di Modena come capitale della pallavolo.