Toscana

Il Torino rimonta la Fiorentina: Grosso rischia l’esonero

Fischi al Franchi: terzo ko consecutivo, contestazione per l’allenatore e reti decisive firmate Mandragora e Adams nella ripresa.

La Fiorentina perde 2-1 contro il Torino e incassa la terza sconfitta consecutiva. Al Franchi, dopo il fischio finale dell’arbitro Massa di Imperia, sono arrivati i fischi dei tifosi e il coro rivolto a Fabio Grosso: «Salta la panchina». La squadra viola era passata in vantaggio all’inizio della ripresa con Pellegrino, ma Mandragora e Adams hanno completato la rimonta granata.

La partita si era aperta con una doppia occasione per i padroni di casa. Al primo minuto Mastantuono aveva impegnato Perri, mentre poco dopo Njie aveva trovato la deviazione sulla linea di Fortini. Con il passare dei minuti, però, il Torino ha preso il controllo del possesso e della metà campo. De Gea è stato chiamato all’intervento più significativo al 27’, quando ha deviato in calcio d’angolo una conclusione di Mandragora, ex viola, tra i più pericolosi della formazione ospite.

La rimonta nella ripresa

Grosso ha provato a cambiare l’inerzia della gara durante l’intervallo, inserendo Gnonto al posto di Mastantuono e Atta per Brescianini. La Fiorentina ha trovato il vantaggio al 3’ della ripresa con Pellegrino, autore di un sinistro dalla distanza, poco meno di 30 metri, che ha sorpreso Perri. La rete, la prima del giocatore con la maglia viola, non è però bastata a dare stabilità alla squadra.

Il Torino ha reagito con i cambi e con un nuovo assetto tattico. Mandragora ha firmato il pareggio al 29’ con una conclusione da fuori area, raccogliendo anche gli applausi della curva Fiesole e accompagnando il gesto con delle scuse verso la tribuna d’onore. Al 37’ è arrivato il gol decisivo: Valdepenas ha sbagliato lo stop, Belghali ne ha approfittato servendo Adams, che ha battuto De Gea con una mezza rovesciata. Il 2-1 granata ha chiuso la partita.

Fiorentina, cresce la pressione

Il risultato aggrava una crisi già evidente: nelle ultime tre partite la formazione viola ha segnato una rete e ne ha subite sette. La squadra ha mostrato difficoltà nella costruzione del gioco e poca personalità nei momenti decisivi. Fagioli non è riuscito a proteggere adeguatamente la difesa né a dare continuità alla manovra, mentre Oulai è stato costretto a uscire per un problema muscolare. Ndour, entrato al suo posto, non ha inciso.

Nel finale Grosso ha mandato in campo Beto e Pedro Goncalves, ma la Fiorentina è apparsa confusa e incapace di riaprire l’incontro. Anche la retroguardia ha mostrato responsabilità sul secondo gol, con De Gea anticipato e Valdepenas protagonista dell’errore che ha avviato l’azione. Il tecnico è ora al centro delle contestazioni e la società dovrà decidere se confermarlo o valutare un cambio in vista della trasferta di Venezia, indicata nel testo per venerdì 11 settembre. Tra i nomi circolati figura quello di Thiago Motta, ma al momento non risultano decisioni ufficiali.

Il Torino ha così ottenuto una vittoria costruita nella ripresa, grazie alle reti di Mandragora e Adams e alla maggiore efficacia dei cambi decisi da Abate. La Fiorentina, invece, resta senza risposte sul piano del gioco e della tenuta mentale. Gli spettatori presenti erano 21.785, con un incasso di 569.939,71 euro.