Sara Conforti, consigliera comunale del Partito democratico, replica alle osservazioni della consigliera D’Andrea sulla Festa dell’Unità. Al centro dell’intervento ci sono le regole per lo svolgimento degli eventi, il rapporto con i residenti e la gestione degli spazi pubblici. Il principio rivendicato da Conforti è che le norme debbano valere per tutti, senza differenze legate al colore politico degli organizzatori.
Secondo la consigliera, la valutazione di un’iniziativa deve tenere insieme la qualità della vita del quartiere, la sicurezza, la sostenibilità e la fruizione degli spazi. Conforti precisa però che autorizzazioni specifiche, deroghe acustiche, valutazioni di impatto, Commissioni di vigilanza e misurazioni fonometriche non sarebbero automaticamente necessarie per ogni evento con musica. Le deroghe, sostiene, entrano in gioco quando vengono superate le condizioni ordinarie previste dalle regole.
Il confronto con il Summer Festival
La consigliera contesta anche l’accostamento tra la Festa dell’Unità e il Ferrara Summer Festival, ritenendo che si tratti di manifestazioni tecnicamente e dimensionalmente differenti. Il secondo, spiega, è un grande evento con migliaia di spettatori, mentre la festa del Partito democratico avrebbe dimensioni più vicine a quelle di una manifestazione rionale, con band locali e orari e volumi contenuti.
Conforti richiama quindi la vicenda del Summer Festival, segnata – secondo la sua ricostruzione – da diffide dei residenti, accessi agli atti, ricorsi al TAR ed esposti, mentre i biglietti erano già in vendita. Il tribunale amministrativo avrebbe imposto al Comune l’ostensione degli atti e successivamente limiti e prescrizioni, senza disporre la sospensione dell’evento. La consigliera sostiene che il nodo non sia la musica in sé, ma il rispetto delle regole e dei diritti quando l’organizzazione di un’iniziativa produce impatti sul territorio.
Verifiche e trasparenza
Nel suo intervento Conforti distingue inoltre tra controllo politico e attività tecnica. Gli uffici, afferma, devono applicare le norme in autonomia e nessun amministratore dovrebbe esercitare pressioni affinché un evento venga trattato diversamente dagli altri. La stessa distinzione, aggiunge, varrebbe per le Commissioni di vigilanza, chiamate a intervenire solo quando ricorrono condizioni precise.
Un ulteriore elemento riguarda le verifiche della Guardia di Finanza sui rapporti economici tra l’ente pubblico e gli organizzatori di eventi cittadini. Conforti afferma di non voler anticipare valutazioni, ma ribadisce la necessità di trasparenza e di regole uniformi nella gestione delle manifestazioni e delle risorse pubbliche. La questione, conclude, potrà essere discussa anche con D’Andrea in Consiglio comunale.
La consigliera rivendica infine il significato politico della Festa dell’Unità, che il PD torna a organizzare con dieci giorni dedicati a politica, cultura, musica e socialità. Nel programma, secondo quanto riferito, saranno affrontati temi come sanità, sicurezza, costo della vita, lavoro e futuro della città. Conforti invita D’Andrea a partecipare all’iniziativa e annuncia che il confronto potrà proseguire anche durante la manifestazione.