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Real Madrid, stop a Siviglia: finisce 1-0 per il Betis

Il Betis batte 1-0 il Real Madrid: tre legni per i Blancos, un rigore parato a Mbappè e tante occasioni. Mou: "Se la rigiocassimo 10 volte..."

Real Madrid, stop a Siviglia: finisce 1-0 per il Betis

Il primo passo falso della stagione arriva nel momento meno indicato. Il Real Madrid di Mourinho cade a Siviglia contro il Betis e incassa la prima sconfitta della Liga dopo tre vittorie consecutive. Un 1-0 difficile da spiegare soltanto attraverso il risultato, considerando la quantità di occasioni create dai Blancos, ma che rischia di avere conseguenze importanti in vista del debutto in Champions League contro l’Inter, in programma martedì.

La serata del Benito Villamarin è stata un concentrato di episodi. Il Real ha colpito tre legni, ha visto annullare all’87’ un gol di Carlos Espì per fuorigioco e al 94’ ha avuto l’opportunità di pareggiare dal dischetto. Mbappé, però, si è fatto ipnotizzare da Alvaro Valles, autore di un intervento decisivo. Il Var ha successivamente valutato la possibile ripetizione del rigore per l’ingresso anticipato in area di Bartra, ma alla fine ha deciso di non intervenire.

L’episodio è diventato ancora più curioso perché il difensore ex Barcellona era effettivamente dentro l’area al momento della conclusione di Mbappé, che ha calciato male permettendo a Valles di completare il proprio capolavoro. Il portiere del Betis ha poi festeggiato in maniera decisamente esuberante proprio davanti al francese. Mourinho, già ammonito in precedenza, ha scelto di non alimentare ulteriormente la tensione.

A decidere la partita è stato Troy Parrott, autore del gol all’81’. Una storia particolare quella dell’irlandese, che si intreccia con quella di Mourinho: a fine 2019, quando aveva appena 17 anni, era stato proprio lo Special One a concedergli il debutto in prima squadra con il Tottenham. Dopo quella partita, l’allenatore gli aveva anche regalato il pallone del match. Stavolta Parrott ha invece condannato il suo vecchio mentore, entrando dalla panchina appena 12 minuti prima al posto del ‘Cucho’ Hernandez.

Il gol nasce dopo un’altra grande parata di Courtois su un colpo di testa di Deossa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Parrott è il più rapido ad avventarsi sulla respinta e firma il gol che decide una partita nella quale il Real avrebbe probabilmente meritato almeno di uscire con un punto.

La sconfitta interrompe così la partenza perfetta del Madrid e allunga a cinque le trasferte consecutive di Liga senza vittorie contro il Betis. Inoltre, la classifica potrebbe cambiare ulteriormente tra oggi e domani, con l’Atletico impegnato a Bilbao e il Barcellona atteso a Mestalla.

Contro il Betis, almeno inizialmente, il Real aveva mostrato lo stesso copione delle prime tre partite. Grande possesso, qualità tecnica e controllo del match, con Arda Guler particolarmente ispirato. Il Betis è rimasto basso e preoccupato, faticando a rifornire Isco e Antony, gli uomini individuati da Pellegrini come principali fonti di pericolo.

La squadra di casa è cresciuta con il passare dei minuti, ma all’intervallo il risultato era ancora fermo sullo 0-0 soprattutto grazie ad Alvaro Valles. Il portiere ha effettuato tre interventi importanti, mentre Vinicius ha sprecato una clamorosa occasione colpendo il palo a porta vuota con poco angolo. Anche Mbappé ha avuto le sue opportunità, trovando prima Natan e poi Bartra sulla traiettoria di due conclusioni che avrebbero potuto avere un esito diverso.

Nella ripresa l’uscita di Guler, che aveva anche rischiato l’espulsione, ha tolto creatività alla manovra madridista. Il ritmo si è abbassato, ma le occasioni non sono mancate: Huijsen e Mbappé hanno colpito altre due traverse e Valles ha dovuto compiere altre due parate di alto livello prima del rigore finale.

Il Real torna così a Madrid a mani vuote, nonostante una prestazione che avrebbe potuto valere molto di più. Mourinho dovrà trasformare rapidamente la rabbia di Siviglia in soluzioni concrete: martedì arriva l’Inter e, tra squalifiche, infortuni e una rosa da ridisegnare, il primo grande esame europeo della stagione è già alle porte.