È stata presentata a Firenze, nella sede della Regione Toscana, la 42ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino, in programma dal 17 al 20 settembre a Pieve Santo Stefano. Il tema scelto è La Repubblica nelle memorie (1946-2026), un percorso dedicato agli ottant’anni della Repubblica italiana e al modo in cui la nascita della democrazia è rimasta impressa nelle esperienze individuali e collettive.
Al centro della manifestazione ci sarà l’Archivio Diaristico Nazionale, realtà che raccoglie diari, memorie, epistolari e autobiografie. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha definito l’Archivio un patrimonio culturale unico in Italia, sottolineando il rapporto tra memoria, letteratura popolare e identità regionale. Il presidente dell’Archivio Diaristico, Albano Bragagni, ha ricordato l’attualità dell’eredità di Saverio Tutino, mentre la direttrice Natalia Cangi ha illustrato un programma con particolare attenzione agli scritti delle donne e alla partecipazione alla vita pubblica.
Memorie, cittadinanza e storia
Uno degli appuntamenti principali sarà l’incontro A 80 anni dalla nascita della Repubblica, guidato da Camillo Brezzi, direttore scientifico dell’Archivio, con Marco Damilano, Patrizia Gabrielli e Umberto Gentiloni Silveri. Il programma proporrà inoltre le vicende di Orlando Orlandi Posti, giovane vittima della persecuzione nazista, e della contadina mantovana Clelia Marchi, autrice del celebre Lenzuolo, testimonianza di scrittura autobiografica. Sono previsti letture, interventi e un laboratorio di scrittura e disegno ispirato proprio alla memoria di Marchi.
Durante le quattro giornate saranno presentati anche testi diari diventati libri, tra cui le storie di Tito Zampa, Eduardo Renato Caianiello e Carla Persico, oltre all’epistolario di Vittorio Binotto e Bernardina Casarin, vincitore ex aequo del Premio Pieve 2025. Un incontro sarà dedicato a Mai tardi. Diario di un Alpino in Russia di Nuto Revelli e alla cultura della pace. Al termine è prevista la donazione all’Archivio della copia digitale dell’autografo di Revelli.
Diari migranti e appuntamenti
Spazio anche alle testimonianze raccolte dal concorso DiMMi-Diari Multimediali Migranti. Per l’edizione 2026 sono arrivate 93 testimonianze, esaminate da 49 commissioni territoriali e provenienti da autori originari o legati a 38 Paesi, con testi in 11 lingue. I racconti saranno presentati attraverso incontri e una performance realizzata con i giovani di Pieve e della Valtiberina.
Il calendario comprende spettacoli teatrali, proiezioni, mostre e iniziative dedicate alla memoria del territorio. Tra gli appuntamenti figurano il film autobiografico Doppio sguardo. Il mondo di Spartaco Scarpellini, il progetto urbano I muri parlano, con testimonianze geolocalizzate sulle installazioni, e le esposizioni Il tesoro dell’Archivio, disegnami ed Elette ed eletti. Una mostra fotografica sarà dedicata ai volti, alle storie e alle attività tra Tevere e Arno.
La sezione competitiva propone otto autobiografie e diari ambientati tra il Novecento e gli anni più recenti, con vicende che attraversano guerre, migrazioni, lavoro e ricostruzione. Il vincitore del Premio Pieve 2026 sarà scelto dalla giuria nazionale e annunciato nella manifestazione conclusiva del 20 settembre, condotta da Guido Barbieri e Monica D’Onofrio, con letture di Paola Roscioli e Mario Perrotta. La presentazione sarà trasmessa in differita da Rai Radio3 il 22 settembre alle 20.45.