Emilia-Romagna

Opposizione: chiarezza sui fondi per gli eventi

La Guardia di Finanza ha acceso i fari su contributi, sponsorizzazioni e cessione di Amsef.

La Guardia di Finanza avrebbe avviato verifiche sulla gestione delle risorse pubbliche destinate ad alcuni eventi cittadini sostenuti dall’Amministrazione comunale. A sollevare il tema sono i consiglieri comunali di Ferrara del Partito democratico e della Civica Anselmo, Davide Nanni e Fabio Anselmo, che contestano la modalità con cui sarebbero stati impiegati contributi, sponsorizzazioni e affidamenti collegati alle manifestazioni.

Secondo i due esponenti della minoranza, negli ultimi anni si sarebbe consolidato un meccanismo capace di favorire alcuni soggetti privati attraverso finanziamenti del Comune e sponsorizzazioni garantite dalle società partecipate. La denuncia politica riguarda il possibile effetto di queste scelte sulle risorse disponibili per strade, scuole e verde pubblico, settori indicati dai consiglieri come prioritari per l’interesse generale.

L’operazione Amsef

Nel documento viene richiamata anche la prossima vendita di Amsef Srl da parte di Ferrara TUA Spa a un investitore privato. L’operazione, secondo quanto riferito dai consiglieri, dovrebbe portare nelle casse comunali circa 2,2 milioni di euro, mentre altri 5,2 milioni sarebbero attesi entro la fine di ottobre. Nanni e Anselmo sostengono che, senza queste somme, gli equilibri finanziari dell’ente potrebbero essere messi a rischio.

Gli stessi consiglieri lamentano però l’assenza di informazioni sull’operazione. La società guidata da Luca Cimarelli, affermano, non avrebbe ancora risposto alle richieste di accesso agli atti presentate dai due esponenti politici, né avrebbe dato seguito all’ingiunzione ricevuta due mesi fa dal Difensore civico dell’Emilia-Romagna. Per questo chiedono maggiore trasparenza sull’iter della cessione e sulle ricadute per il bilancio comunale.

Le spese per eventi e teatro

Nel testo vengono inoltre citati oltre un milione di euro tra contributi, sponsorizzazioni, affidamenti e rapporti contrattuali destinati a realtà come l’Associazione Musicale Butterfly e ad altre società private legate all’indotto degli eventi organizzati in città. Si tratta di cifre e valutazioni attribuite ai consiglieri, che chiedono agli organi competenti di verificare la regolarità e l’opportunità delle decisioni assunte.

Un ulteriore capitolo riguarda la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, che avrebbe ricevuto 5,6 milioni di euro nel primo semestre del 2026. Secondo Nanni e Anselmo, circa un terzo della somma sarebbe stato destinato a eventi e manifestazioni ritenuti estranei, o comunque non strettamente collegati, all’attività ordinaria del teatro. Nel confronto proposto dai consiglieri viene richiamato anche il contributo annuale del Comune di Milano alla Fondazione Teatro alla Scala, indicato in circa 4 milioni di euro.

I rappresentanti della minoranza auspicano che le verifiche della Guardia di Finanza consentano di chiarire il cosiddetto sistema costruito attorno ad alcuni eventi cittadini. Nei prossimi giorni, annunciano, chiederanno un incontro in Prefettura per sollecitare una maggiore tutela dei diritti connessi all’attività politico-amministrativa dei consiglieri di minoranza, non solo sul caso Amsef. Le accuse e le valutazioni contenute nel documento restano al momento quelle espresse dai firmatari, in attesa degli eventuali riscontri degli enti e degli organi coinvolti.