Alle 10 in punto, nel Salone de’ Dugento, la sindaca di Firenze Sara Funaro ha ricostruito davanti al Consiglio comunale la vicenda di Montedomini. La comunicazione, durata quasi un’ora, si è svolta in un clima teso, segnato dal confronto sulle nomine, sulla gestione del patrimonio dell’Asp e sulle politiche dell’amministrazione contro gli affitti brevi.
Funaro ha rivendicato le scelte compiute per la guida degli enti cittadini, citando Luigi Paccosi, nominato prima alla presidenza dell’Asp e poi a Casa Spa, Maurizio Frittelli alla guida di Montedomini e Stefano Massini per La Pergola. La sindaca ha respinto le ricostruzioni considerate strumentali e ha negato che le decisioni siano state condizionate da logiche patriarcali. "Nessuno decide per me", ha affermato, contestando anche i riferimenti al suicidio di una persona fragile, definiti "puro sciacallaggio".
Le cinque direttrici per l’ente
Nel corso dell’intervento, la sindaca ha cercato di spostare il confronto dal caso giudiziario al futuro di Montedomini, indicando cinque direttrici. La prima riguarda una maggiore apertura dell’ente alla città, con l’obiettivo di far conoscere servizi e attività: dai 156 posti letto nelle Rsa al centro Alzheimer, dall’assistenza domiciliare agli interventi rivolti alle emergenze e all’inclusione sociale.
Il secondo punto riguarda il patrimonio immobiliare. Funaro ha annunciato un nuovo regolamento, da approvare entro ottobre, che dovrebbe escludere per il futuro la destinazione turistico-ricettiva degli immobili dell’Asp, anche nelle aree in cui non è previsto un divieto comunale. Sul fronte abitativo, le unità libere di Montedomini sono già state trasmesse alla Bei nell’ambito del piano per la nuova edilizia residenziale sociale.
La sindaca ha inoltre rilanciato il progetto per il complesso di Sant’Agnese, assicurando che "è e resterà pubblico". Comune e Città metropolitana stanno lavorando per acquisire l’area e realizzarvi interventi di social housing. La quarta direttrice indicata riguarda la progressiva internalizzazione dei servizi, attraverso la valorizzazione delle competenze già presenti all’interno dell’Asp.
Il confronto sulle responsabilità
Il quinto obiettivo è trasformare Montedomini in un centro di prossimità sociosanitaria, attraverso un confronto con la Regione e con le altre Asp per ampliare l’offerta di servizi sociali e sanitari. Nel corso della seduta non sono mancati momenti di tensione, tra cui il battibecco con Cecilia Del Re sul ruolo della politica nei controlli.
In chiusura, Funaro ha confermato la linea dell’amministrazione sugli affitti brevi e ha invitato l’opposizione ad abbandonare quelle che considera speculazioni. La seduta ha però evidenziato una frattura politica profonda: da una parte la maggioranza, schierata a difesa dell’ente e delle decisioni della sindaca; dall’altra le opposizioni, che chiedono chiarimenti sui controlli e sulle responsabilità politiche. Sullo sfondo resta l’indagine della magistratura, rispetto alla quale Funaro ha ribadito fiducia e rispetto.