La vicenda degli alloggi dell’Asp Montedomini resta al centro del confronto politico a Firenze. A intervenire è il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, che distingue tra l’accertamento di eventuali responsabilità penali e la valutazione dell’operato politico e amministrativo.
In una nota, Marcheschi afferma che sarà la Procura a verificare se nella gestione della vicenda siano configurabili responsabilità penali. Secondo il senatore, l’iter degli accertamenti dovrà essere seguito, ma per esprimere un giudizio sulle responsabilità politiche non sarebbe necessario attendere l’esito di una sentenza.
Il confronto con l’amministrazione
Le dichiarazioni arrivano nel contesto del dibattito sviluppato nel Consiglio comunale di Firenze sulla gestione degli alloggi e degli immobili dell’azienda pubblica di servizi alla persona. Marcheschi contesta in particolare la posizione della sindaca Sara Funaro, che avrebbe ricondotto l’evoluzione dell’atteggiamento dell’amministrazione ai cambiamenti intervenuti nel tempo.
Per il senatore, questa spiegazione non sarebbe sufficiente. Le decisioni, sostiene, non sono determinate dai tempi ma dalle persone e dalla politica. Nel suo intervento richiama quindi le scelte compiute, gli indirizzi adottati e i controlli esercitati negli anni, chiedendo alla sindaca una valutazione critica e una presa di distanza rispetto a decisioni assunte in precedenza dalla sua parte politica.
La revisione del regolamento
Marcheschi indica come elemento significativo l’annuncio del Cda di Montedomini di voler modificare il regolamento relativo agli affitti e alla gestione degli immobili. La decisione, secondo il senatore, apre una questione sulla tempistica: se le regole devono essere cambiate oggi, perché non si è intervenuti prima?
La domanda, aggiunge Marcheschi, non costituirebbe una polemica sterile, ma rientrerebbe nel compito della politica di controllare, assumersi le proprie responsabilità e rispondere ai cittadini. A suo giudizio, sostenere che i tempi siano cambiati non rappresenta una risposta adeguata, ma confermerebbe la necessità di chiarire le scelte compiute in passato.
La distinzione tra profilo penale e profilo politico resta dunque il punto centrale dell’intervento. Da una parte saranno gli accertamenti della Procura a stabilire l’eventuale presenza di reati; dall’altra, il confronto istituzionale dovrà valutare decisioni, indirizzi e controlli legati alla gestione del patrimonio abitativo di Montedomini.