Sarà monsignor Rino Fisichella a chiudere il percorso del Fol in Fest 2026 con una lectio magistralis dedicata al rapporto tra fragilità, speranza e destino dell’uomo. L’incontro, intitolato La risalita dell’uomo al Paradiso, è in programma giovedì 10 settembre alle 17.30 nella Sala Convegni dell’Università Cattolica di Piacenza. L’appuntamento è inserito fuori cartellone rispetto agli eventi principali della manifestazione.
Il tema dell’edizione è Allenarsi alla risalita. La montagna tra Paradiso e Inferno. Nel corso del festival, la salita è stata proposta come metafora della condizione umana, tra fatica, limite, cadute e possibilità di ripartenza. La riflessione affidata a Fisichella porterà questo percorso sul piano religioso, interrogandosi sulla meta verso cui tende l’esistenza e sul significato della speranza nella prospettiva cristiana.
La riflessione sulla speranza
Arcivescovo e teologo, Rino Fisichella è nato a Codogno nel 1951. Ordinato sacerdote nel 1976, ha insegnato Teologia fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana, è stato vescovo ausiliare di Roma, rettore della Pontificia Università Lateranense e presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Attualmente ricopre l’incarico di pro-prefetto della Sezione per le Questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo del Dicastero per l’Evangelizzazione.
Nel suo percorso ecclesiale ha seguito anche la preparazione del Giubileo del 2025, dedicato alla speranza e accompagnato dal motto Pellegrini di speranza. Proprio questo tema costituisce uno degli elementi centrali della sua riflessione: non un generico ottimismo, ma una dimensione capace di orientare le scelte e di sostenere la persona nelle difficoltà.
Dalla montagna alla meta
Il collegamento con il tema del festival passa dal riconoscimento della vulnerabilità umana. La salita, come la vita spirituale, richiede tempo, preparazione e costanza; il superamento delle difficoltà non viene presentato come un processo automatico, ma come un cammino segnato dalla possibilità di ricominciare, perdonare e guardare oltre il proprio limite.
La lectio affronterà quindi il significato del Paradiso nella tradizione cristiana. Non soltanto un’immagine letteraria o una fuga dal presente, ma una promessa di pienezza che, secondo questa prospettiva, può incidere sul modo di vivere il tempo presente e sulla responsabilità verso la storia. La speranza, in questa lettura, mantiene una direzione e una meta senza sottrarre valore alle scelte quotidiane.
Con l’appuntamento del 10 settembre, il Fol in Fest concluderà idealmente il programma dedicato alla montagna come luogo di prova, bellezza e ripartenza. La presenza di Fisichella porterà al centro la domanda religiosa sul destino dell’uomo, a partire da un interrogativo più ampio: verso quale vetta è diretto chi affronta il cammino dopo una caduta.