#Ogniluogoèunteatro torna con la sesta edizione e propone a Vercelli un programma distribuito tra strade, piazze, abitazioni, locali, musei e altri spazi cittadini. La rassegna si svolgerà dal 12 al 25 settembre, trasformando luoghi normalmente destinati ad altre funzioni in sedi per spettacoli, incontri e attività collaterali.
Nato dopo la pandemia con l’obiettivo di ricostruire relazioni attraverso il teatro, il festival mantiene al centro il rapporto tra arti performative, pubblico e territorio. La proposta punta a creare occasioni di confronto e partecipazione in contesti quotidiani, al di fuori dei tradizionali edifici teatrali. Nel corso delle precedenti edizioni si è sviluppata una rete composta da spettatori, artisti, formatori, enti, associazioni e aziende.
Gli spettacoli in programma
L’apertura è affidata a Veglia di Menoventi, in programma il 12 settembre nel cortile del Museo Archeologico. Nella stessa giornata è previsto anche Il nostro teatro di notte di Cuocolo/Bosetti, progetto articolato in tre repliche ospitate in strada, in una casa e in un bar. Il calendario prosegue con Un po’ meno fantasma di Kronoteatro, Romeo e Giulietta opera ibrida di Cabiria Teatro, Trashtest di Andrea Cosentino e Antigone Web – E così tu sei Manning! di Francesca Brizzolara.
Tra gli altri appuntamenti figurano Kolhaas di Marco Baliani, The Sinner della compagnia spagnola Madame Paulette, Coco di Teatrino Giullare e 8 incubi e ½ di Arteinscacco, indicato come prima nazionale. In anteprima nazionale sarà presentato anche Zani i nanes. La voce della madre di Jozef Gjura, dedicato alle tradizioni, alla vita e all’emigrazione dall’Albania. Completano la programmazione Di cosa parliamo quando parliamo d’amore di Teatro Sotterraneo, 400 di Beppe Casales, sul cambiamento climatico, e Rette parallele sono l’amore e la morte di Oscar De Summa.
Incontri e iniziative collaterali
Accanto agli spettacoli sono previsti il walkabout Fuori di sé, condotto da Carlo Infante con Livio Ghisio, l’incontro La cura delle parole, dedicato alla gestione dello stress e dei traumi emotivi, e il progetto musicale Tamburi Uniti, promosso dal Centro per l’autismo Enrico Micheli e da A.n.g.s.a. Novara-Vercelli. Alla Farm 1861 si terranno inoltre tre incontri del ciclo Le radici e le ali, condotti dal divulgatore e critico teatrale Michele Pascarella.
Per tutta la durata della rassegna, Studio Dieci City Gallery ospiterà L’ambiente sonoro, installazione curata da Lorenzo Peluffo ed Enrico Turletti. Il sistema reagirà in tempo reale ai valori ambientali e alla presenza del pubblico. Sono inoltre previsti i percorsi L’altro sguardo, rivolto agli spettatori, e Avvicinamenti, dedicato al rapporto tra spazi non teatrali, arte dal vivo e cittadinanza.
La prenotazione agli spettacoli è obbligatoria e può essere effettuata ogni giorno dalle 9.30 alle 20 al numero 345 2697208, anche tramite WhatsApp, oppure all’indirizzo info@teatrodidioniso.it. Il biglietto unico costa 10 euro, mentre per gli under 26 è previsto l’ingresso a 5 euro. I titoli devono essere acquistati in prevendita e non sarà possibile comprarli la sera dello spettacolo. I luoghi indicati dall’organizzazione sono accessibili alle persone con disabilità e possono essere segnalate esigenze specifiche al momento della prenotazione.