Autovetture abbandonate, mobili deteriorati, stracci e materiali di scarto sono presenti in un’area privata e lungo un tratto di strada comunale a Montefiore Conca. A denunciare la situazione sono i consiglieri comunali di opposizione Vallì Cipriani e Simone Mazzi, che descrivono un quadro di forte degrado e segnalano anche la presenza di topi, zanzare, ratti e vipere tra i rifiuti.
L’ordinanza e il termine per la bonifica
Secondo quanto riferito dai due consiglieri in una nota, la vicenda si trascina da mesi ed è legata all’ordinanza sindacale numero 7 del 18 novembre 2025. Il provvedimento, notificato ai proprietari del terreno il 7 maggio 2026, imponeva la completa rimozione dei materiali e il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dell’area.
L’atto concedeva 90 giorni per eseguire la bonifica. Il termine indicato dai consiglieri è scaduto il 5 agosto 2026, senza che, secondo la loro ricostruzione, l’intervento sia stato completato. L’area, sostengono Cipriani e Mazzi, sarebbe quindi rimasta nelle stesse condizioni, con un rischio crescente per l’ambiente e la sicurezza delle persone che frequentano la zona.
Le richieste all’amministrazione
Nel documento, i rappresentanti dell’opposizione contestano anche l’operato dell’amministrazione comunale. A loro giudizio, una volta trascorso il termine assegnato ai proprietari, il Comune dovrebbe procedere d’ufficio, rivalendosi successivamente sui responsabili per i costi sostenuti. Tra le attività indicate figurano l’accertamento da parte della Polizia Locale, la segnalazione all’autorità giudiziaria e l’affidamento dei lavori a una ditta specializzata.
I consiglieri richiamano inoltre gli obblighi previsti dal Testo Unico Ambientale e chiedono che vengano adottate azioni concrete per la rimozione dei rifiuti. Nella loro nota definiscono la situazione insostenibile e sollecitano il Comune a intervenire per tutelare il territorio e le condizioni igienico-sanitarie dell’area. Le accuse e le richieste sono state diffuse dall’opposizione; nel testo non sono riportate repliche dell’amministrazione comunale né dei proprietari del terreno.