Il Comune di Modena ha deliberato la proposta di conferimento della ricompensa al valor civile per gli undici cittadini intervenuti durante l’attentato del 16 maggio in via Emilia Centro. La decisione è stata assunta dalla giunta comunale nella seduta di venerdì 4 settembre e riguarda persone che contribuirono a fermare l’aggressore oppure a prestare i primi soccorsi ai feriti.
I destinatari indicati nella delibera sono Gian Luca Signorelli, Abdalla Mohamed Osama Shalaby, Abdalla Mohamed Osama Mohamed Shalaby, Fabrizio Giallanza, Saku Alam Talukdar, Hosseini Iqbal, Silvano Ruccolo, Nicola De Marchi, Francesca de Niederhausern, Viktoriya Prudka e Alessandro Misericordia.
Il blocco dell’aggressore
La prima categoria comprende Signorelli, Abdalla Mohamed Osama Shalaby, Abdalla Mohamed Osama Mohamed Shalaby, Giallanza, Talukdar, Iqbal e Ruccolo. Secondo quanto riportato nell’atto approvato dalla giunta, i sette cittadini si opposero fisicamente a Salim El Koudri, indicato come autore dell’azione criminosa, riuscendo a bloccarlo e disarmarlo nonostante il rischio per la propria incolumità.
Dopo averlo fermato, i cittadini lo trattennero fino all’arrivo delle forze dell’ordine. La delibera sottolinea che il loro intervento avrebbe impedito conseguenze ancora più gravi. Si tratta del gesto compiuto nella fase immediatamente successiva all’attentato, quando era necessario neutralizzare l’aggressore e limitare ulteriori pericoli per le persone presenti in via Emilia Centro.
Le cure prestate ai feriti
Un secondo riconoscimento è stato proposto per Nicola De Marchi, Francesca de Niederhausern, Viktoriya Prudka e Alessandro Misericordia, indicati come rappresentanti del personale sanitario. A loro vengono riconosciute la prontezza e la professionalità dimostrate sul luogo dell’attentato, dove prestarono le prime cure salvavita alle persone ferite.
Il loro intervento proseguì con l’assistenza necessaria al successivo trattamento terapeutico e chirurgico nei presidi ospedalieri. La proposta del Comune distingue quindi tra chi contribuì materialmente a fermare l’autore dell’attacco e chi operò per soccorrere i feriti e garantire la continuità delle cure.
La procedura per l’onorificenza
La ricompensa al valor civile viene conferita con decreto del presidente della Repubblica. La delibera della giunta modenese sarà trasmessa alla prefettura di Modena, che dovrà avviare il procedimento di proposta al ministero dell’Interno. L’iter non si conclude dunque con l’atto comunale, ma proseguirà attraverso i passaggi istituzionali previsti per il riconoscimento.
Il sindaco Massimo Mezzetti ha definito l’attentato del 16 maggio un fatto che ha profondamente ferito la comunità. Secondo il primo cittadino, l’arresto dell’autore è stato possibile anche grazie all’intervento di alcuni cittadini, mentre altri si sono occupati dei feriti più gravi. L’amministrazione ha indicato quei comportamenti come un esempio di coraggio, solidarietà e responsabilità civica, ritenendo doveroso riconoscerli attraverso la più alta forma di attestazione istituzionale prevista per questo tipo di condotte.