Momenti di tensione nella serata di mercoledì al parco della Zucca, in Bolognina, dove era in corso Isola Verde, il festival indipendente di quartiere organizzato dal Circolo Granma. Attorno alle 21.45, diverse squadre delle forze dell’ordine sono entrate nell’area verde e hanno sottoposto a controllo alcune delle persone presenti.
L’episodio è stato denunciato sui social dagli attivisti di Potere al Popolo e dagli studenti di Cambiare Rotta, mentre il Circolo Granma ha diffuso un comunicato. Nei loro interventi, gli organizzatori hanno parlato di repressione e di un atteggiamento violento da parte degli operatori. Il servizio, tuttavia, rientrava in un’attività di controllo mirato del territorio svolta nella stessa serata anche in altri parchi cittadini.
Il controllo durante il festival
Secondo il racconto di Antonio, esponente di Potere al Popolo presente al parco, nell’area sarebbero arrivati almeno 40 poliziotti, insieme a personale della Guardia di Finanza e ai carabinieri. Nel dispositivo era presente anche l’Unità cinofila. L’attivista ha riferito che gli operatori sono entrati rapidamente nel parco e che, dopo aver chiesto spiegazioni sull’intervento, gli sono stati domandati i documenti.
Nel corso dei controlli, ha aggiunto, sarebbe stata verificata una parte delle circa 50 persone presenti, con l’impiego dei cani dell’Unità cinofila. L’attività avrebbe interessato anche gli spazi dell’attività commerciale gestita da Barnaut, circostanza che gli organizzatori hanno considerato un’interruzione del lavoro. Il servizio, sempre secondo il racconto degli attivisti, si è concluso dopo più di un’ora, attorno alle 23.15.
Gli esponenti di Potere al Popolo hanno inoltre collegato temporalmente l’operazione al convegno sulla repressione previsto per domenica, dalle 10 alle 18, al Centro Costarena. Il controllo al parco della Zucca è stato inserito nel quadro dei cosiddetti servizi ad alto impatto, predisposti per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine in alcune aree del territorio.
La posizione del Circolo Granma
Nel comunicato diffuso dopo l’episodio, il Circolo Granma ha sostenuto che la sicurezza sociale debba essere costruita attraverso il coinvolgimento degli abitanti e l’organizzazione nei quartieri. Gli attivisti hanno annunciato una prossima iniziativa, da svolgere nel quartiere e indirizzata anche al Comune, ritenuto responsabile delle scelte adottate.
Per il Circolo, quanto accaduto alla Zucca non sarebbe un episodio isolato, ma il segnale di un modello di gestione della sicurezza basato sull’aumento di repressione, controlli e presenza delle forze dell’ordine, senza interventi sulle cause dei problemi sociali né risposte concrete. Nel mirino degli organizzatori sono finiti sia la Questura sia l’amministrazione guidata da Matteo Lepore, alla quale viene contestata l’assenza di un’alternativa fondata su presidi sociali ed educativi.