Civica Barbieri-Liberi, Fratelli d’Italia e Lega tornano sulla procedura per la gestione di Palazzo Gotico, dello Iat e del Barino, replicando alle dichiarazioni del sindaco Katia Tarasconi e dei capigruppo della maggioranza. Al centro del confronto c’è una concessione indicata dai partiti come superiore a 18 milioni di euro, con una durata prevista di 18 anni.
Secondo il centrodestra, la rilevanza economica e la durata dell’affidamento impongono particolare attenzione e trasparenza. Le forze di opposizione sostengono di avere sollevato criticità sulla gara sulla base degli atti e della documentazione disponibile e contestano all’Amministrazione di aver risposto con attacchi politici, accuse e slogan, senza chiarire nel merito perché i rilievi formulati sarebbero infondati.
Le contestazioni sulla procedura
La richiesta rivolta al sindaco e alla maggioranza è di spiegare, carte alla mano e alla luce delle norme che regolano la gara, per quale ragione due requisiti previsti a pena di esclusione debbano essere considerati rispettati. Il centrodestra chiede inoltre una verifica immediata della procedura e invita il Comune a valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, la revoca in autotutela dell’aggiudicazione.
Nel comunicato, i partiti precisano di non avere mai attaccato né chiamato in causa i dipendenti comunali. A loro giudizio, sarebbero invece il sindaco e la maggioranza a coinvolgerli nella vicenda, usandoli come elemento di protezione rispetto a responsabilità che l’opposizione considera politiche e legate a chi amministra e sovrintende alle procedure. Nel mirino viene indicato anche il direttore generale, definito di nomina politica del sindaco.
Il centrodestra richiama poi il precedente della fideiussione falsa relativa a Piazza Cittadella, sostenendo che anche in quella circostanza le proprie contestazioni sarebbero state inizialmente ridimensionate, salvo poi trovare conferma nei fatti. Quanto all’invito a rivolgersi alle sedi competenti, i partiti affermano di essersi già attivati.
La replica si chiude con una critica alla comunicazione dell’Amministrazione, accusata di avere diffuso numerosi comunicati stampa negli ultimi giorni mentre partecipava a una tre giorni di gita istituzionale. Per l’opposizione, tuttavia, quelle comunicazioni non avrebbero risolto i problemi quotidiani della città. La richiesta conclusiva è rivolta al Comune di Piacenza: verificare senza ritardi gli elementi segnalati, così da evitare, secondo i partiti, possibili danni e responsabilità per l’ente.