Alle 23.43 del 22 dicembre 2022, a Viterbo, il direttore di Etrurianews Paolo Gianlorenzo sarebbe stato fotografato mentre si trovava sotto l’abitazione di Valentina Cuozzo, la docente divenuta una figura centrale nel cosiddetto caso autogrill. La vicenda riguarda il video dell’incontro avvenuto a Fiano Romano tra Matteo Renzi e Marco Mancini, all’epoca dirigente del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.
Secondo la ricostruzione riportata dal Giornale, poche ore prima Gianlorenzo era stato ricevuto da Matteo Renzi al Senato. Dopo avere cenato al Pantheon, il giornalista avrebbe ricevuto una telefonata da Massimo Giletti, conduttore di Non è l’arena e suo collaboratore. La richiesta, stando al racconto, era di raggiungere la casa di Cuozzo per verificare un particolare dell’automobile, utile a comprendere il punto dal quale sarebbe stata scattata la fotografia legata all’incontro di Fiano Romano.
Le fotografie nella stessa notte
Gianlorenzo sarebbe rimasto sul posto per circa un quarto d’ora, scattando alcune immagini prima di allontanarsi. Il punto controverso della ricostruzione riguarda quanto accaduto subito dopo: le fotografie dei suoi spostamenti sarebbero finite, nella stessa notte, sul cellulare di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. Da qui nascono gli interrogativi sull’identità della persona che avrebbe seguito e fotografato il giornalista e sulle modalità con cui avrebbe saputo in anticipo della sua presenza sotto l’abitazione della docente.
La ricostruzione solleva anche dubbi sulla telefonata tra Gianlorenzo e Giletti: non è chiarito se la conversazione sia stata intercettata, né da chi. Il testo non fornisce elementi definitivi per rispondere a queste domande e presenta l’ipotesi di un possibile coinvolgimento degli apparati di sicurezza come una pista avanzata dal Giornale.
Il contesto politico e giudiziario
Il video dell’incontro tra Renzi e Mancini fu trasmesso da Report il 3 maggio 2021. La diffusione delle immagini ebbe conseguenze sulla posizione di Mancini, indicato in precedenza come possibile vertice dei servizi e poi collocato in prepensionamento nel giro di poche settimane, secondo quanto riportato nell’articolo.
Nel caso è stato chiamato in causa anche l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha dichiarato di avere saputo del servizio verso la fine del proprio governo. La collocazione temporale riferita nell’articolo viene però messa a confronto con il passaggio a Palazzo Chigi di Mario Draghi, avvenuto tre mesi prima della messa in onda del filmato. La vicenda resta quindi legata a una serie di interrogativi sulla raccolta delle immagini, sulla loro circolazione e sui possibili protagonisti della storia.