Il centro diurno per persone con disabilità non è soltanto un luogo di assistenza, ma uno spazio nel quale costruire relazioni, sviluppare autonomie e trovare nuove forme per esprimersi. È questa la riflessione dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Alessandria, Roberta Cazzulo, che sottolinea il ruolo svolto quotidianamente da realtà come il Centro Diurno Martin Pescatore.
L’importanza del Centro diurno
Un esempio concreto arriva dalla recente presentazione della prima pubblicazione a fumetti realizzata dai ragazzi del centro. Quattro storie nelle quali il caffè diventa un simbolo di amicizia, dialogo e pace e che rappresentano, secondo Cazzulo, il significato più profondo di questi percorsi.
“Queste strutture abbattono le barriere dell’isolamento sociale. Non isolano i ragazzi dal mondo, ma creano un ponte per farli dialogare con esso. – commenta l’assessore Cazzulo – Attraverso laboratori creativi e il supporto di professionisti, come i fumettisti che hanno affiancato il gruppo, i ragazzi non sono più solo spettatori della società, ma diventano autori, sceneggiatori e narratori del proprio vissuto”.
Per l’assessore Cazzulo, il valore dei Centri Diurni si esprime innanzitutto nella possibilità di offrire alle persone con disabilità occasioni concrete di crescita e partecipazione e i laboratori rappresentano uno strumento importante per sviluppare autonomia e autostima.
Un altro aspetto fondamentale è quello delle relazioni. Il Centro diventa un luogo di incontro e condivisione, dove imparare a collaborare, confrontarsi con gli altri e rispettare tempi e sensibilità differenti
Accanto alla crescita personale c’è infine il sostegno alle famiglie, poiché il Centro Diurno “offre un punto di riferimento sicuro e un sollievo concreto per i nuclei familiari, sapendo che i propri figli sono inseriti in percorsi di crescita stimolanti e non meramente assistenziali”.
“La vera sfida della disabilità non è la cura in senso medico, ma l’inclusione sociale e culturale. – conclude Cazzulo – Progetti come questo dimostrano che, se dotati degli strumenti giusti e affiancati da guide competenti, i ragazzi dei centri diurni possono lanciare messaggi universali di pace e solidarietà capaci di parlare a tutta la cittadinanza. Il fumetto del Martin Pescatore ci ricorda che l’arte e il dialogo non conoscono limiti, e che i centri diurni sono il terreno fertile dove questi miracoli quotidiani possono germogliare”.