Toscana

Turismo, la Maremma cerca una strategia per rilanciare i flussi

Confesercenti annuncia un’indagine tra imprese di quattro comuni in vista delle amministrative del 2027.

Il rallentamento dei flussi turistici segnalato in alcune aree della Maremma non sarebbe riconducibile soltanto all’inflazione, al caro vita o alle temperature elevate. Secondo Giancarlo Dell’Orco, presidente di Aigo Confesercenti Grosseto, associazione che rappresenta le strutture ricettive extra-alberghiere, il turismo continua a essere un comparto dinamico, ma i visitatori sono diventati più attenti al rapporto tra qualità e prezzo e chiedono servizi efficienti, accessibilità ed esperienze capaci di aggiungere valore al soggiorno.

Per analizzare l’andamento della stagione e raccogliere il punto di vista degli operatori, Confesercenti Grosseto annuncia la quarta edizione del sondaggio Maremma & Turismo. L’indagine online partirà a metà settembre e coinvolgerà, diversamente dalle precedenti edizioni, soltanto i comuni di interesse turistico chiamati al voto nel 2027: Castiglione della Pescaia, Grosseto, Orbetello e Pitigliano. L’obiettivo è alimentare il confronto pubblico sui temi che riguardano turismo e commercio alla vigilia delle prossime campagne elettorali.

Una destinazione ancora frammentata

Per Dell’Orco non è più sufficiente promuovere separatamente una spiaggia, un borgo o una manifestazione. La sfida consiste nel costruire una destinazione organizzata, nella quale le diverse componenti dell’offerta siano coordinate e facilmente accessibili. La costa e l’entroterra, sostiene il presidente di Aigo Confesercenti Grosseto, non sono ancora pienamente integrati in una proposta unitaria.

Mobilità, agricoltura, cultura, ambiente, commercio, residenzialità e servizi vengono spesso affrontati come ambiti distinti, mentre dovrebbero contribuire a un unico progetto territoriale. La qualità della vita delle comunità locali è considerata parte integrante dell’attrattività turistica: collegamenti, servizi pubblici, cura degli spazi, attività commerciali, iniziative culturali e accessibilità servono infatti sia ai visitatori sia ai residenti.

Un altro punto riguarda il posizionamento sui mercati. Il marchio Maremma, secondo Dell’Orco, possiede un’identità riconoscibile e può risultare efficace soprattutto sul mercato nazionale e di prossimità. A livello internazionale, invece, la proposta dovrebbe valorizzare la notorietà del brand Toscana, presentando la Maremma come una delle aree più autentiche e distintive della regione.

Investimenti e governance condivisa

Paesaggio, borghi, costa, produzioni agricole, enogastronomia, natura, tradizioni e ospitalità diffusa dovrebbero essere trasformati in prodotti turistici concreti, acquistabili e semplici da fruire. L’associazione richiama inoltre la necessità di affrontare i cambiamenti legati alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale, alla concorrenza internazionale e ai nuovi modelli di consumo.

La risposta, viene sottolineato, non consiste soltanto nell’aumentare il numero degli eventi o nel promuovere singole località. Servirebbero collegamenti stabili tra costa ed entroterra, proposte integrate e investimenti nella formazione degli operatori e delle istituzioni. Aigo Confesercenti indica quindi come priorità una governance stabile, con il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, imprese, associazioni di categoria e soggetti della promozione.

Il sondaggio consentirà di raccogliere gli umori degli imprenditori anche nella parte finale della stagione estiva, in un contesto in cui il turismo fuori stagione viene indicato come un segmento in crescita. Per Confesercenti, la competitività dell’area dipenderà dalla capacità di superare frammentazione e individualismo, condividendo una visione e organizzando in modo più efficace il patrimonio territoriale.