Nazionale

I sindaci chiedono una legge per le Comunità Marine

Il summit di Lignano punta a riconoscere la specificità delle località ad alta affluenza estiva

Il turismo balneare è considerato uno dei principali motori dell’economia turistica italiana, ma le destinazioni costiere devono affrontare ogni estate un forte aumento della popolazione presente e dei servizi da garantire. Sicurezza, mobilità, raccolta dei rifiuti, tutela ambientale, manutenzione urbana e organizzazione dei grandi eventi ricadono su amministrazioni comunali che dispongono ancora di strumenti finanziari e normativi calibrati soprattutto sul numero dei residenti.

La proposta del G20Spiagge

È in questo contesto che il G20Spiagge porterà al Destination Summit delle Comunità Marine, in programma a Lignano Sabbiadoro dal 23 al 25 settembre, la richiesta di una legge nazionale dedicata ai Comuni costieri ad alta intensità turistica. L’obiettivo è ottenere un riconoscimento ufficiale della loro specificità e dotare queste realtà di risorse e strumenti adeguati alla gestione dei flussi estivi.

Secondo il G20Spiagge, le grandi località balneari amministrano durante la stagione estiva città che possono moltiplicare la propria dimensione in termini di presenze, servizi e responsabilità. La richiesta viene collegata anche alla competitività dell’Italia nel Mediterraneo, in uno scenario nel quale le destinazioni investono in infrastrutture, sostenibilità, innovazione e iniziative per estendere la stagione turistica.

La posizione dell’amministrazione

Tra i partecipanti al Summit ci sarà Daniela Angelini, sindaca di Riccione e delegata ufficiale del G20Spiagge per il Commercio. Angelini sostiene che per una realtà come Riccione sia ormai necessario il riconoscimento dello status di Comunità Marina. Nel suo intervento richiama gli interventi di riqualificazione in corso, tra cui il nuovo viale Ceccarini, la nuova passeggiata del porto e il nuovo Lungomare del Sole.

La sindaca cita inoltre la riqualificazione degli assi commerciali, lo sviluppo degli hub urbani e il sostegno alle forze dell’ordine attraverso l’impiego della Polizia locale nel presidio del territorio. La posizione dell’amministrazione è che lo sforzo dei singoli Comuni non sia sufficiente per sostenere una macchina organizzativa chiamata a gestire milioni di ospiti e a garantire servizi adeguati.

Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge, afferma che la proposta non punta a introdurre privilegi, ma a riconoscere la trasformazione che interessa le località costiere nei mesi estivi. Il confronto di Lignano coinvolgerà sindaci, Regioni e Governo, con l’obiettivo di trasformare il progetto delle Comunità Marine in una politica nazionale per il turismo costiero, coniugando accoglienza, sicurezza, competitività e sostenibilità ambientale.