Una donna di 34 anni è stata aggredita nell’androne del suo palazzo dopo aver tentato di fermare un giovane che si era presentato alla porta di casa fingendosi carabiniere. L’uomo, secondo la ricostruzione dei militari, si era impossessato di alcuni preziosi e aveva cercato di allontanarsi. La vittima lo ha inseguito fino alle scale, riuscendo a bloccarlo, ma il ventenne ha reagito colpendola più volte con schiaffi e pugni per guadagnarsi la fuga.
L’aggressione dopo il tentativo di fuga
La vicenda è avvenuta la mattina di lunedì 31 agosto in un’abitazione di via Nizza, a Torino. La donna aveva aperto la porta a quello che riteneva essere un militare incaricato di ritirare gioielli e altri oggetti preziosi. Alcuni atteggiamenti dell’uomo e la sua giovane età, però, hanno alimentato i suoi sospetti. Quando ha provato ad allontanarlo, il giovane ha preso i preziosi e ha tentato di scappare lungo le scale.
La fuga si è interrotta nell’androne, dove la donna è riuscita a raggiungerlo. Durante la colluttazione, il presunto truffatore l’ha colpita ripetutamente. Le urla hanno attirato l’attenzione di alcuni condomini, che sono intervenuti contribuendo a bloccare il giovane. Poco dopo sono arrivati i carabinieri della stazione Monviso, che lo hanno immobilizzato e arrestato. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria.
La telefonata alla figlia dell’anziana
Secondo quanto riferito dai carabinieri, l’episodio si inserisce in un tentativo di truffa ai danni di un’anziana. Prima dell’arrivo del giovane, i presunti truffatori avevano contattato telefonicamente la figlia della donna. Uno degli interlocutori si era spacciato per un maresciallo dei carabinieri e aveva cercato di convincerla a preparare i gioielli custoditi in casa, sostenendo che sarebbero serviti per una ipotetica comparazione disposta dall’autorità giudiziaria.
Il piano non è andato a buon fine perché i sospetti della 34enne si sono rivelati fondati quando il finto militare si è presentato alla porta. La donna è stata accompagnata al Centro traumatologico ortopedico e dimessa con una prognosi di 10 giorni. Il fermato è un 20enne residente nella cintura torinese, incensurato, ritenuto gravemente indiziato del reato di rapina. Dopo l’arresto è stato accompagnato nella propria abitazione, dove resta ai domiciliari in attesa del processo.