Il futuro degli impianti di risalita della Montagna pistoiese resta al centro delle preoccupazioni degli operatori economici. Confcommercio Pistoia e Prato richiama l’attenzione sulla necessità di arrivare rapidamente a un quadro chiaro e condiviso, in modo da consentire alle attività legate al turismo invernale di programmare la prossima stagione e le scelte per gli anni successivi.
Le ricadute sul sistema economico
Secondo l’associazione, la questione non riguarda soltanto la gestione degli impianti, ma la possibilità di garantire certezze a un intero sistema economico. Alberghi, ristoranti, attività commerciali e gli altri operatori che lavorano con il turismo della neve hanno bisogno di conoscere per tempo lo scenario nel quale si troveranno a operare, così da organizzare attività, investimenti e promozione.
Confcommercio sottolinea il rischio di arrivare a ridosso della stagione senza un quadro definito. Ogni ritardo nelle decisioni, rileva l’associazione, potrebbe produrre conseguenze non solo sulla gestione degli impianti, ma anche sulla capacità della Montagna pistoiese di presentarsi sul mercato turistico con una proposta riconoscibile e adeguatamente programmata.
Un’offerta da ripensare
Nel ragionamento dell’associazione rientrano anche i cambiamenti delle condizioni climatiche. Le stagioni sono descritte come sempre meno fredde, mentre l’innevamento viene considerato più imprevedibile. Per questo, secondo Confcommercio, diventa ancora più importante pianificare con anticipo e costruire un’offerta turistica capace di adattarsi alle trasformazioni in corso.
L’associazione invita quindi a non affrontare il turismo invernale facendo riferimento a un mercato paragonabile a quello di venti o trent’anni fa. La richiesta è di definire una strategia di medio e lungo periodo, fondata sulla certezza della programmazione degli impianti e accompagnata dalla diversificazione dell’offerta, dalla valorizzazione del territorio e dal rafforzamento dell’attrattività durante l’intera stagione.
Confcommercio considera infine essenziale un percorso condiviso tra i soggetti coinvolti. L’obiettivo indicato è evitare frammentazioni e sovrapposizioni che, secondo l’associazione, rischierebbero di indebolire la destinazione e di rendere più difficile la programmazione delle imprese che dipendono dal turismo invernale.