Lombardia

Dieci escursioni tra Lario e Canton Ticino

Percorsi per sfuggire alla calura, con boschi, valli, cascate e panorami alpini.

Il primo weekend di settembre offre ancora l’occasione per organizzare una gita all’aria aperta, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature elevate. Tra il Lago di Como e il Canton Ticino sono numerose le proposte per allontanarsi dalla calura, camminare nella natura e scoprire paesaggi diversi, dai sentieri nei boschi alle gole attraversate dall’acqua.

Sentieri e rifugi sul Lario

Il territorio lariano non è fatto soltanto di ville, borghi e itinerari in battello. La rete di sentieri permette di raggiungere punti panoramici, aree boschive e luoghi legati alla storia locale. Una selezione comprende dieci camminate adatte a diversi livelli di difficoltà, pensate per una gita di fine estate o per l’inizio della stagione autunnale.

Tra le mete segnalate c’è l’escursione da Cainallo, sopra Esino Lario, al Rifugio Bietti Buzzi. Il percorso parte dal parcheggio di Vo di Moncodeno e presenta una difficoltà media, con scorci sul lago e una destinazione ideale per una pausa in quota. Per utilizzare l’area di sosta è necessario procurarsi l’apposito tagliando lungo la strada prima di arrivare al parcheggio.

Un’altra proposta riguarda la ricerca dei funghi nei boschi lombardi, attività legata alle prime piogge e alle condizioni climatiche favorevoli. Tra le specie che si possono incontrare figurano chiodini, prataioli, ovuli, gallinacci e pioppini, mentre il porcino resta il principale obiettivo degli appassionati. La raccolta deve naturalmente avvenire nel rispetto delle regole previste nelle diverse aree.

Le proposte nel Canton Ticino

Oltre confine, il Canton Ticino offre attività per chi cerca natura e avventura. Nel canyoning si attraversano gole e corsi d’acqua con l’equipaggiamento necessario, tra cascate, rocce e salti. La Val Piora, nella Leventina, propone invece un itinerario tra laghetti alpini, pascoli e cime. Per raggiungere il Lago Ritom si può utilizzare la funicolare, che percorre 1.369 metri e supera un dislivello di 786 metri, con una pendenza massima dell’87,8 per cento.

Tra le mete più particolari figura anche il ponte tibetano Carasc, tra Monte Carasso e Sementina. La passerella sospesa è lunga circa 270 metri e si trova a 130 metri sopra la gola, offrendo un attraversamento nel verde delle montagne. Sul Monte Tamaro, partendo da Rivera, la telecabina conduce all’Alpe Foppa, a 1.530 metri di quota, dove sono disponibili una pista da slittino, un rope park e una tyrolienne.

La Val Verzasca, conosciuta per il fiume dalle acque verdi, le gole e i bacini balneabili, è indicata per escursioni a piedi e in bicicletta. La località, molto frequentata anche dai visitatori comaschi, sta valutando possibili misure per gestire l’afflusso di automobili, compresa l’ipotesi del numero chiuso, ma al momento non è stata presa alcuna decisione.

La funicolare del Ritom, da Piotta, rappresenta infine un’esperienza panoramica verso la Val Piora: in circa 12 minuti supera quasi 800 metri di dislivello. Sul versante lariano, la selezione si completa con orridi, cascate e canyon, resi più suggestivi dalle piogge delle ultime settimane. Sono luoghi da visitare verificando sempre accessibilità, condizioni dei sentieri e indicazioni locali.