La Rassegna cateriniana torna con una seconda tappa dedicata alla figura di Santa Caterina da Siena e alle opere della collezione del Comune di Castiglione d’Orcia. L’inaugurazione è prevista sabato 5 settembre alle 16, nella Chiesa di San Simeone a Rocca d’Orcia, dopo il primo appuntamento organizzato durante l’estate.
Il progetto è stato ideato dal Comune di Castiglione d’Orcia in collaborazione con Terre di Siena Lab e Fondazione Musei Senesi. L’obiettivo è valorizzare il borgo attraverso la cultura, intrecciando arte e parola e riportando l’attenzione sulle opere dedicate alla santa conservate nella collezione comunale.
Le opere nella chiesa di San Simeone
Il nuovo intervento espositivo avrà al centro la scultura Mano di Santa Caterina, realizzata da Daniele Ligari nel 2000, e i dipinti L’ultima lettera di Caterina a Papa Gregorio XI e La tenacia di Caterina. Lettere al Papa dall’antica rocca, entrambi realizzati da Piero Paoli nello stesso anno.
Le opere saranno allestite nella Chiesa di San Simeone secondo un progetto appositamente ideato dall’architetto Riccardo Butini. La scelta dello spazio espositivo si inserisce nella volontà di collegare le opere ai luoghi e alla memoria del territorio, nel segno del rapporto tra la santa e l’antica rocca.
Poesia e illustrazione
Alla mostra si affiancherà una Passeggiata poetica a Rocca d’Orcia, guidata dalla poeta Giulia Martini e dall’illustratrice Domitilla Marzuoli. L’iniziativa rientra nel format narrativo ideato da Fondazione Musei Senesi e propone un percorso in cui poesia e illustrazione dialogano per offrire una lettura contemporanea della figura di Caterina e delle sue parole.
Le due autrici interpreteranno il personaggio con linguaggi e sensibilità differenti, attualizzandone la figura nei luoghi in cui, secondo la tradizione, la santa soggiornò nel 1367 e ricevette il dono della scrittura pur essendo analfabeta.
L’appuntamento fa parte di In R.OC.Ca, progetto promosso dal Comune di Castiglione d’Orcia insieme a Terre di Siena LAB e cofinanziato dalla Regione Toscana. L’iniziativa punta a rivitalizzare il centro storico e i suoi spazi attraverso azioni integrate nei settori del commercio, della cultura e del turismo, con il coinvolgimento della comunità locale.