Emilia-Romagna

Al via il restauro del Castello Estense: fine nel 2030

Intervento da 11,6 milioni con iniziative culturali garantite sino al termine del 2026

La Provincia di Ferrara ha consegnato ufficialmente il cantiere per gli interventi di riparazione, miglioramento strutturale post sisma, rifunzionalizzazione degli spazi museali e restauro del Castello Estense. I lavori saranno eseguiti dal raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Lares – Lavori di restauro di Venezia.

Con la consegna del cantiere prende avvio un intervento della durata prevista di 1.460 giorni. Il termine delle opere è fissato al 31 agosto 2030. L’investimento complessivo supera gli 11,6 milioni di euro e coinvolge risorse del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e della Provincia.

Un intervento legato al post sisma

Il progetto è inserito nel Programma delle Opere Pubbliche post sisma 2012 e nel Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali. L’obiettivo è intervenire sulla struttura del monumento, riorganizzare gli spazi destinati alle funzioni museali e completare il restauro del principale sito storico e culturale di Ferrara.

La pianificazione del cantiere è stata studiata per consentire la convivenza tra le lavorazioni e la vocazione turistica del complesso. Secondo quanto riferito dal presidente della Provincia, Daniele Garuti, le aree interessate dai lavori saranno isolate dagli spazi utilizzati per il percorso museale, così da mantenere condizioni di sicurezza e decoro.

Apertura al pubblico fino al 2026

Il Castello Estense continuerà a ospitare regolarmente le attività culturali già programmate fino alla fine del 2026. Durante questo periodo resteranno garantite l’apertura al pubblico e la fruizione del percorso museale, gestito negli spazi assegnati al Comune di Ferrara.

La prosecuzione delle iniziative sarà possibile attraverso un’organizzazione rigorosa delle diverse fasi operative, con la separazione tra il cantiere e le aree accessibili ai visitatori. La gestione della compresenza dovrà accompagnare un programma di lavori definito dalla Provincia come particolarmente delicato e complesso.

Per l’amministrazione provinciale si tratta di uno dei più importanti cicli di opere realizzati per il ripristino e la valorizzazione del monumento, il più visitato della città e inserito nel patrimonio Unesco. La Provincia ha annunciato che seguirà le diverse fasi dell’intervento e promuoverà iniziative di informazione rivolte ai soggetti interessati, con l’obiettivo di condividere lo sviluppo del programma dei lavori.