Internazionale

Easa proroga fino a settembre lo sconsiglio sui cieli del Golfo

L’agenzia segnala livelli di pericolo differenti in Medio Oriente, con divieti più severi per Iran e Iraq.

L’Easa, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, ha aggiornato la raccomandazione relativa ai voli nello spazio aereo del Medio Oriente, estendendo fino al 30 settembre lo sconsiglio al sorvolo di diverse aree della regione. Il provvedimento, già rivisto il 31 agosto dopo essere stato diramato a metà luglio, è legato al persistere del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Le indicazioni, pubblicate negli avvisi sulle zone di conflitto dell’Easa, riguardano lo spazio aereo di Giordania, Iran, Iraq e Libano, oltre a varie aree del Golfo Persico e del Golfo di Oman. L’agenzia mantiene livelli di rischio differenti per la sicurezza dell’aviazione civile, alla luce dell’impiego di missili, droni e sistemi di difesa aerea, ma anche del possibile riconoscimento errato di aerei civili in aree caratterizzate da un’elevata tensione militare.

Iran e Iraq, il livello di allerta più alto

Il monito più severo riguarda Iran e Iraq. Per queste aree l’Easa raccomanda agli operatori di non effettuare il sorvolo a qualsiasi altitudine all’interno delle rispettive regioni di informazione di volo, quelle di Teheran e Baghdad.

Restano rigide anche le restrizioni per il Golfo Persico e per alcune zone del Golfo di Oman, dove il rischio per i voli civili è considerato elevato. Le indicazioni interessano in particolare le acque di Bahrein, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman. È prevista una deroga per gli arrivi e le partenze dagli aeroporti situati all’interno dello spazio aereo interessato.

In questi casi, gli operatori devono procedere con la massima cautela, basandosi su valutazioni del rischio aggiornate e su piani di emergenza adeguatamente predisposti. Le condizioni operative devono quindi essere rivalutate con continuità in relazione all’evoluzione dello scenario regionale.

Giordania e Libano, indicazioni differenziate

Per Giordania e Libano la valutazione è meno uniforme. In Giordania lo scenario è classificato dall’Easa come a rischio medio, pur con la possibilità di un rapido peggioramento della situazione nell’area.

In Libano, invece, il rischio sulla terraferma resta alto. Sono tuttavia consentite le operazioni da e per l’aeroporto di Beirut, a condizione che gli avvicinamenti e le partenze avvengano sul mare e siano accompagnati da un monitoraggio costante delle condizioni di sicurezza.

Le raccomandazioni dell’Easa comprendono anche altri Paesi esposti a criticità. Lo sconsiglio al sorvolo di Russia e Ucraina è stato prorogato fino al 31 gennaio 2027. La stessa scadenza riguarda inoltre Afghanistan, Pakistan, Libia e Sudan.