Le Regioni del Nord unite per sostenere la crescita delle imprese

Cabina di regia e interventi nazionali al centro delle richieste, mentre le cooperative romagnole puntano sull’intelligenza artificiale.

Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna si preparano a lavorare su una piattaforma comune dedicata alle politiche industriali. L’insediamento della cabina di regia è previsto per giovedì 3 settembre e l’iniziativa è stata accolta positivamente da Legacoop Romagna, che la considera un possibile punto di partenza per sollecitare il Governo in vista della prossima Legge finanziaria e dell’annunciato Decreto Imprese.

Una strategia condivisa per il sistema produttivo

Secondo l’associazione, il percorso promosso dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale non dovrebbe tradursi in una difesa degli interessi di una singola area, ma mettere le capacità di sviluppo del Nord a disposizione dell’intero Paese. Le quattro Regioni rappresentano, secondo i dati citati nella nota, il 51,3% del Pil italiano e il 63% dell’export nazionale.

L’obiettivo indicato è lavorare su norme più semplici e tempi più rapidi, così da rafforzare la competitività delle imprese rispetto ad altre regioni europee. Per Legacoop Romagna, la cabina di regia può contribuire a costruire un confronto nazionale sulle misure necessarie per sostenere produzione, investimenti e innovazione, evitando interventi frammentari o limitati a singoli territori.

Cooperative tra difficoltà e innovazione

Il Centro Studi di Legacoop Romagna segnala, sulla base dei dati consuntivi del primo semestre 2026, un andamento poco brillante per le cooperative del territorio, in linea con il quadro economico nazionale. La crescita del Pil per l’anno in corso è stimata allo 0,9%, mentre l’inflazione, secondo la nota, ha raggiunto il 3% negli ultimi due mesi a causa degli aumenti dei carburanti e delle materie prime. Viene inoltre richiamata la previsione di un incremento del 2,7% su base annua.

Nonostante la stagnazione, il 65% delle cooperative romagnole dichiara di voler portare avanti progetti di innovazione, prevedendo i relativi investimenti. Il 66% delle imprese sta valutando necessità e impatto dell’intelligenza artificiale, mentre il 33,8% ha già inserito l’IA nei processi produttivi, soprattutto per ridurre i carichi di lavoro nelle mansioni più pesanti. Il dato è indicato come superiore a quello delle imprese italiane, fermo al 16,4% secondo i dati Istat riferiti al 2025 su imprese e tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ha definito tempestivo l’appello del presidente regionale e ha sottolineato la preoccupazione del mondo cooperativo, insieme alla volontà di continuare a investire nella crescita. Tra le priorità indicate figurano energia, accesso al credito, semplificazione normativa, estensione al Nord della Zona economica speciale prevista per il Mezzogiorno, politiche abitative e lavoro.

Legacoop Romagna chiede inoltre che la Legge finanziaria per il 2027 non riproponga lo schema seguito l’anno precedente, giudicato poco efficace, e che il confronto coinvolga le rappresentanze di tutti i settori produttivi. La richiesta è di sostenere la ripresa della produzione industriale, che secondo l’associazione non si sarebbe ancora pienamente riassestata dopo la crisi seguita alla pandemia, valorizzando le potenzialità delle diverse filiere.