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De Roon saluta l’Atalanta: “Bergamo sarà sempre casa mia”

De Roon lascia dopo dieci anni e ritrova Gian Piero Gasperini alla Roma: "Sento di avere ancora tanto da dare".

De Roon saluta l’Atalanta: “Bergamo sarà sempre casa mia”

Dieci anni possono diventare una vita intera, soprattutto quando sono trascorsi indossando sempre la stessa maglia. Marten de Roon lo sa bene e per questo il suo addio all’Atalanta non poteva essere un semplice saluto. Il centrocampista olandese ha scelto un lungo video-messaggio per rivolgersi direttamente ai tifosi nerazzurri, accompagnandolo con un titolo che lascia aperta una porta: “Solo un arrivederci, Bergamo”.

La decisione di cambiare squadra nasce dalla volontà di continuare a giocare ad alto livello, ma anche dalla consapevolezza che il suo percorso a Bergamo era arrivato alla fine. “Ho accettato un cambio di società perché voglio chiudere giocando. Sento di avere ancora tanto da dare ad alto livello e purtroppo sono rimasto fuori dal nuovo progetto dell’Atalanta. E poi ho scelto chi mi ha cambiato la vita calcistica”. Quel riferimento è a Gian Piero Gasperini, l’allenatore che De Roon ritroverà ora alla Roma e che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita.

Il legame con Bergamo, però, va ben oltre il calcio. Nel video scorrono le immagini dei suoi anni in nerazzurro mentre il centrocampista ripercorre le tappe di un’avventura diventata parte integrante della sua vita. “E’ difficile anche per voi, che mi avete sostenuto fin dal primo giorno, permettendomi di vivere una favola in cui sono stato tra i protagonisti. Mi avete dato amore, emozioni e senso di appartenenza – la premessa del messaggio letto dal centrocampista olandese mentre scorrono immagini della sua esperienza bergamasca -. Per sempre mi definisco un bergamasco olandese. A Bergamo ho costruito una vita e ho vissuto i miei anni più belli insieme a voi. Sarà sempre casa mia”.

De Roon lascia dopo aver attraversato un decennio storico per l’Atalanta. Dalle prime stagioni fino alla consacrazione internazionale, il centrocampista è stato una presenza costante nella trasformazione del club. Tra i ricordi più importanti c’è naturalmente la conquista dell’Europa League, arrivata a Dublino e diventata il primo trofeo europeo nella storia della società. “Sono stati dieci anni indimenticabili, con ricordi che porterò con me per il resto della mia vita, con la magica notte di Dublino dell’Europa League, il primo trofeo europeo di Bergamo. Ringrazio di cuore tutte le persone di questo club, di questa famiglia, tutti coloro che lavorano dietro le quinte, tutti i miei compagni”.

Nel suo messaggio c’è spazio anche per uno dei momenti più drammatici vissuti dalla città. La pandemia di Covid-19 ha segnato profondamente Bergamo e De Roon non ha voluto dimenticare quel periodo, ricordando soprattutto la capacità della comunità di reagire. “Conservo il ricordo anche del periodo terribile e doloroso che questa città ha sofferto e soprattutto di come insieme all’Atalanta sia riuscita a rialzarsi. Unita: città, club, risultati, appartenenza”.

Adesso comincia una nuova fase della sua carriera. La destinazione è Roma, dove ritroverà proprio Gasperini e proverà a dare ancora il proprio contributo in campo. L’addio, tuttavia, non cancella il rapporto costruito con Bergamo, che De Roon considera ormai una parte irrinunciabile della propria storia.

Il suo ultimo pensiero è dedicato proprio a ciò che ha rappresentato per la città, dentro e fuori dal terreno di gioco. “Ho rappresentato i valori di questo club anche fuori dal campo. Ho cercato di essere un esempio per i miei compagni, per i tifosi, per tutti quei bambini che giocano a calcio e sognano, per le mie figlie. Bergamo rimarrà sempre parte della mia vita, un giorno tornerò. Grazie, Marten”. Non è dunque un addio definitivo: per De Roon, Bergamo resterà casa anche quando la sua nuova avventura sarà iniziata.