I reati sono diminuiti nella zona di corso Giolitti e nell’area della stazione, ma la percezione d’insicurezza tra residenti e operatori resta elevata. È quanto emerso dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svolta il 2 settembre 2026 in Prefettura a Cuneo, con l’obiettivo di esaminare la situazione dell’area e definire ulteriori interventi.
Alla seduta, presieduta dal prefetto Mariano Savastano, hanno partecipato la sindaca Patrizia Manassero, il vicesindaco Luca Serale, gli assessori Cristina Clerico e Andrea Girard, il comandante della Polizia locale Davide Bernardi, la questora Rosanna Minnucci, il comandante provinciale dei Carabinieri Marco Piras e il comandante della Guardia di finanza Andrea Alba. Presenti anche rappresentanti di Confcommercio e del Consorzio socio-assistenziale.
I numeri della sicurezza
Secondo i dati del sistema Sdi del Ministero dell’Interno, tra gennaio e agosto i reati denunciati sono passati dai 1.654 del 2025 ai 1.372 del 2026. L’analisi indica quindi una contrazione complessiva e l’assenza di episodi gravi, mentre le principali criticità riguardano il consumo e lo spaccio di stupefacenti, oltre a problematiche di carattere sociale.
Il prefetto ha spiegato che il quadro non presenta caratteristiche emergenziali né per il numero né per la gravità dei reati. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che il dato statistico non esaurisce la lettura della situazione: alcuni episodi recenti e la loro risonanza hanno alimentato preoccupazione tra i residenti. La domanda di sicurezza, secondo Savastano, è legata anche alla qualità della convivenza civile, al decoro e alla vivibilità degli spazi urbani.
Controlli e interventi sul quartiere
Il Comitato ha concordato un ulteriore rafforzamento delle misure di prevenzione, con un ricorso più determinato a ordini di allontanamento, Dacur e Daspo nei confronti di condotte moleste o aggressive e delle violazioni delle ordinanze. Sono previsti anche maggiori controlli sul territorio, con una presenza più intensa della Polizia locale negli orari considerati critici e servizi interforze ad alto impatto.
Una nuova verifica è stata programmata tra un mese. Alla riunione sarà invitata anche RFI, perché la ridefinizione delle funzioni della stazione è considerata un passaggio rilevante. Il percorso indicato dalla Prefettura comprende inoltre interventi sul decoro urbano, la rigenerazione sociale, l’attenzione socio-sanitaria e le politiche sociali, con il coinvolgimento di enti, commercianti, associazioni, comitati civici e residenti.
La sindaca Patrizia Manassero ha sottolineato la necessità di intervenire anche su illuminazione, pulizia, rimozione dei rifiuti, rispetto delle regole da parte degli esercenti e videosorveglianza. L’amministrazione valuterà inoltre le proposte dell’associazione Nuovo Corso Giolitti sul commercio e intende sostenere iniziative capaci di favorire una frequentazione positiva dell’area.
Nel confronto è stato richiamato il precedente del Movicentro, trasformato negli ultimi anni da luogo problematico a spazio più vivo e accogliente attraverso una pluralità di interventi. Manassero ha infine evidenziato la necessità di affrontare anche il tema della convivenza in una società multietnica e multiculturale, con responsabilità condivise tra chi vive il territorio, chi vi arriva e le istituzioni chiamate a favorire integrazione e rispetto delle regole.