Due giornate dedicate al ricordo della Liberazione sono in programma ad Altopascio venerdì 4 e sabato 5 settembre. L’iniziativa è promossa dal Comune insieme all’Anpi Altopascio-Montecarlo-Porcari e propone momenti commemorativi, approfondimenti sulla storia del territorio e attività rivolte anche alle nuove generazioni.
Il primo appuntamento si terrà venerdì 4 settembre alle 17.30 in piazza della Magione. Qui è prevista la deposizione di una corona, accompagnata dalla benedizione del parroco. Alla cerimonia parteciperanno il corpo musicale G. Zei e il consiglio comunale dei ragazzi, con l’obiettivo di coinvolgere la comunità e rafforzare il rapporto tra memoria civile e giovani cittadini.
Il documentario sull’eccidio del Padule
Le celebrazioni proseguiranno sabato 5 settembre, dalle 10 alle 13, nella Sala Mediateca. Durante la mattinata sarà proiettato a rotazione il documentario Il monte dei sassi – 82 anni dopo l’eccidio del Padule di Fucecchio, realizzato da Abelardo produzioni, gruppo di cittadini di Chiesina Uzzanese impegnato nella realizzazione, senza scopo di lucro, di documentari e contenuti audiovisivi dedicati anche alla memoria storica locale.
Il lavoro è stato realizzato in occasione dell’82esimo anniversario dell’eccidio nazifascista del Padule di Fucecchio, avvenuto il 23 agosto 1944, e prosegue il percorso iniziato nel 2024 con il documentario Tutto questo sangue. Al centro del nuovo film ci sono le testimonianze di tre superstiti della strage: Antonio Cavallini di Cerreto Guidi, Remo Mazzei di Ponte Buggianese e Vittoria Tognozzi di Monsummano Terme.
Testimonianze e documenti d’archivio
Il documentario dedica particolare attenzione a quanto accaduto nella frazione di Stabbia e ricostruisce le operazioni criminali anche attraverso documenti originali delle indagini britanniche del 1945. Gli autori li hanno consultati presso l’Archivio nazionale del Regno Unito, a Londra, affiancando la voce diretta dei testimoni alla ricerca storica e documentale.
Tra i temi affrontati c’è anche quello, ancora attuale, dei risarcimenti ai superstiti e ai familiari delle vittime delle stragi nazifasciste. Il programma intende così collegare la ricostruzione degli eventi del passato alle questioni che continuano a riguardare la memoria e la giustizia.
Le iniziative sono state organizzate per ricordare la Liberazione non soltanto come una ricorrenza, ma come un’occasione di riflessione sui principi di libertà, democrazia e pace sanciti dalla Costituzione. Il coinvolgimento del consiglio comunale dei ragazzi e la presentazione delle testimonianze puntano a mantenere vivo il passaggio della memoria tra generazioni.