Paura nei boschi della Lunigiana per un cercatore di funghi di 78 anni, caduto in un canale mentre si trovava nella zona di Colegnago, nel comune di Fivizzano. L’incidente è avvenuto nella mattina del 2 settembre 2026. L’uomo è rimasto cosciente ed è stato raggiunto e assistito dai tecnici del Soccorso alpino e speleologico toscano, dai vigili del fuoco e dal personale sanitario.
L’allarme dato dai residenti
A rendere più complessa l’attivazione dei soccorsi è stato il fatto che il settantottenne fosse uscito senza cellulare. Sono state alcune persone residenti a Colegnago, utilizzando un telefono fisso, a segnalare la situazione e a chiedere aiuto. In un primo momento non è stato possibile individuare con precisione il punto in cui si trovava l’infortunato.
Gli stessi residenti hanno quindi accompagnato nella zona la squadra del Soccorso alpino, insieme ai vigili del fuoco e agli operatori del 118. Le ricerche si sono svolte in un’area caratterizzata da fitta vegetazione, che ha complicato anche l’intervento dell’elisoccorso Pegaso 3.
Il recupero con le corde
L’elicottero non ha potuto raggiungere direttamente il punto in cui si trovava l’uomo. Il personale sanitario e il tecnico di elisoccorso sono stati verricellati in paese e hanno poi proseguito a piedi insieme alle squadre impegnate nelle ricerche. Il settantottenne è stato individuato in breve tempo, valutato e stabilizzato sul posto.
Per riportarlo sul sentiero sono state necessarie manovre con corde e un recupero in contrappeso. Una volta raggiunta la zona percorribile, l’uomo è stato trasportato a spalla fino al paese e affidato ai sanitari, quindi caricato su un’ambulanza. Il trasferimento è proseguito con Pegaso 3, atterrato in un campo poco distante.
Il cercatore è stato infine trasportato all’ospedale di Cisanello per gli accertamenti e le cure necessarie. Quello di Fivizzano è stato il terzo intervento in due giorni della stazione Carrara e Lunigiana del Soccorso alpino e speleologico toscano, tutti collegati alla ricerca di funghi.
Il giorno precedente, a Pontremoli, i tecnici erano intervenuti due volte per soccorrere altrettanti cercatori che avevano perso l’orientamento nei boschi.