Morte durante una consegna, il Pd chiede chiarezza sul lavoro

I consiglieri Albasi e Quintavalla richiamano le denunce sindacali su turni, organici e contratto del 43enne deceduto.

Pasquale Andriotta, 43 anni, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre effettuava una consegna a Piacenza. L’uomo stava lavorando quando si è sentito male. La vicenda ha suscitato la reazione dei consiglieri regionali piacentini del Partito Democratico Lodovico Albasi e Luca Quintavalla, che hanno espresso cordoglio alla famiglia, alla compagna e ai tre figli.

La richiesta di chiarire le condizioni di lavoro

In una dichiarazione congiunta, Albasi e Quintavalla hanno sottolineato che non spetta alla politica stabilire le cause del decesso. Al tempo stesso, hanno chiesto di fare piena luce su quanto accaduto e sulle condizioni nelle quali il 43enne stava svolgendo la sua attività. L’obiettivo indicato dai due esponenti dem è comprendere il contesto lavorativo in cui si è verificato il malore, senza anticipare valutazioni sull’origine della morte.

Secondo quanto denunciato dalla Filt-Cgil, il contratto a termine di Andriotta sarebbe scaduto proprio ieri, giorno in cui l’uomo è deceduto. Nello stesso periodo, i colleghi erano impegnati in uno sciopero per segnalare carichi di lavoro crescenti, carenza di personale e turni considerati sempre più pesanti. Per i consiglieri regionali, questi elementi devono essere approfonditi nell’ambito degli accertamenti sulla vicenda.

Il tema della sicurezza nella logistica

La morte avvenuta durante una consegna, hanno osservato Albasi e Quintavalla, riporta l’attenzione sulle condizioni di chi opera nella logistica e sul rapporto tra precarietà, organizzazione del lavoro e tutela della salute. I due consiglieri hanno sostenuto che non si possa accettare che la precarietà venga utilizzata come strumento di pressione sui lavoratori, richiamando il principio secondo cui dietro ogni consegna c’è una persona titolare di diritti e del diritto fondamentale alla sicurezza.

Il Partito Democratico regionale, hanno concluso, continuerà a intervenire nelle istituzioni contro quello che definisce sfruttamento nella logistica e a favore di un’occupazione sicura, dignitosa e rispettosa dei diritti. Resta centrale, nel frattempo, la necessità di ricostruire con chiarezza le circostanze del malore e di verificare le condizioni in cui Pasquale Andriotta stava lavorando.