Emilia-Romagna

Pompieri aggrediti durante l’intervento nell’ex caserma

Un individuo ha scagliato oggetti mentre era in corso lo spegnimento di un focolaio presso il sito dismesso

Un principio d’incendio ha interessato nella notte l’ex caserma Stamoto, struttura militare dismessa dove da tempo si registrano episodi di degrado e presenza di persone senza fissa dimora. L’intervento dei vigili del fuoco è stato richiesto dai residenti della zona, esasperati dai frequenti episodi di spaccio e criminalità segnalati nell’area.

L’intervento all’ingresso di via del Parco

Le fiamme sono partite da un cumulo di rifiuti e indumenti appiccato all’altezza del cancello di via del Parco. Dopo aver verificato le condizioni del rogo, le squadre dei vigili del fuoco hanno avviato le operazioni per circoscrivere e spegnere l’incendio, che si è rivelato di lieve entità.

Durante le attività, un uomo è uscito dal cancello del sito abbandonato e ha iniziato a insultare e ostacolare i pompieri, lanciando oggetti contro di loro. Secondo quanto riferito, potrebbe trattarsi di una persona senza fissa dimora che vive all’interno dell’ex caserma, ma sul punto non vengono forniti ulteriori elementi.

L’arrivo dei carabinieri

Di fronte all’aggressione, i vigili del fuoco hanno allertato la centrale dei carabinieri. Sul posto sono intervenute diverse squadre del Nucleo radiomobile di Bologna. Alla vista delle pattuglie, l’uomo si è allontanato, riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Solo dopo il suo allontanamento i pompieri hanno potuto riprendere e concludere le operazioni di spegnimento. Il rogo ha provocato danni lievi: le fiamme hanno incenerito alcuni pannelli di legno collocati all’ingresso dell’ex caserma.

L’area, da anni inutilizzata, è diventata un rifugio per persone senza fissa dimora, con bivacchi all’interno della struttura. I residenti hanno inoltre segnalato più volte la situazione di degrado e i fenomeni di spaccio e criminalità, mentre nel tempo si sono susseguiti interventi di sgombero da parte delle forze dell’ordine.