Fratelli d’Italia ha organizzato un flash mob a Torino dopo la scarcerazione del quarantenne indagato per due episodi di violenza sessuale, uno dei quali ai danni di una ragazza di 13 anni. I fatti contestati sarebbero avvenuti all’interno di un minimarket nel quartiere Madonna di Campagna, dove l’uomo lavorava.
La protesta davanti all’attività
Al centro della manifestazione c’è la richiesta di chiusura dell’esercizio commerciale. A formularla è stata la deputata di FdI Augusta Montaruli, che ha contestato la decisione del giudice di non disporre la permanenza in carcere per l’indagato, applicando invece l’obbligo di firma.
La protesta del partito si è svolta dopo che il quarantenne ha lasciato il carcere, dove era stato condotto in relazione ai due episodi denunciati. Le accuse riguardano presunti abusi sessuali commessi nel minimarket di Madonna di Campagna. La posizione dell’uomo resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Gli accertamenti disposti dal ministero
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha disposto l’invio di ispettori al Tribunale di Torino. L’obiettivo è acquisire elementi utili per ricostruire l’iter della decisione e verificare gli aspetti di competenza dell’amministrazione della giustizia.
Il ministro ha precisato che l’iniziativa non intende interferire con l’autonomia della magistratura. Gli ispettori dovranno quindi raccogliere informazioni sulla gestione del procedimento, senza sostituirsi alle valutazioni dei giudici. Nel frattempo, il caso ha alimentato il confronto politico sulla misura applicata all’indagato e sulla possibilità di mantenere aperta l’attività commerciale coinvolta.