Saranno tre gli ingressi di nuovi parroci nelle parrocchie pratesi nel mese di settembre. Il calendario delle celebrazioni comincerà venerdì 18 settembre alle 21, con l’arrivo di don Ovidiu Gabriel Bejenaru nella parrocchia di Santa Maria del Soccorso.
Gli avvicendamenti nelle parrocchie
Don Gabriel, nato a Bacau, in Romania, il 4 settembre 1987 e ordinato sacerdote il 24 giugno 2015, lascerà l’incarico di viceparroco della Resurrezione per assumere la guida di uno dei cinque santuari mariani della città. Il sacerdote ricopre inoltre il ruolo di direttore dell’Ufficio migranti ed è cappellano della comunità rumena.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 25 settembre alle 21 a San Pietro a Figline, dove farà il suo ingresso don Marco Galgano. Nato a Firenze il 18 marzo 1977 e ordinato sacerdote diocesano il 17 dicembre 2017, Galgano arriva dal santuario di Santa Maria delle Carceri, dove ha svolto l’incarico di vicario parrocchiale. A Figline raccoglierà il testimone di don Giuseppe Billi, che ha guidato la comunità per diversi anni.
Il nuovo incarico dei padri Sacramentini
Domenica 27 settembre alle 10 sarà invece la volta della comunità di Sant’Agostino, affidata ai padri Sacramentini. La parrocchia accoglierà contemporaneamente un nuovo parroco e un nuovo viceparroco: padre Giorgio Ghezzi prenderà il posto di padre Rizieri Santi, mentre padre Valerio Valeri assumerà l’incarico di vicario parrocchiale, subentrando a padre Claudio Sartorato.
Padre Ghezzi, originario di La Valletta Brianza, in provincia di Lecco, è nato nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Dopo i primi sette anni nella comunità dei Sacramentini di Milano, dove si è occupato soprattutto dell’oratorio, ha svolto il proprio ministero per 13 anni a Caserta e successivamente per otto anni a Modugno, in provincia di Bari. In entrambe le realtà ha seguito anche l’accoglienza dei migranti.
Per padre Ghezzi si tratta del primo incarico come parroco. Con gli ingressi previsti a settembre, le tre realtà religiose si preparano ad accogliere i sacerdoti chiamati a guidarle nei prossimi anni, nel quadro degli avvicendamenti stabiliti dalla diocesi.