Mario Calabresi si avvia a lasciare la guida di Chora e, nello stesso momento, il suo nome entra nel dibattito sulla successione a Palazzo Marino. Il giornalista non ha ancora ufficializzato la candidatura a sindaco di Milano, ma la decisione di concludere l’esperienza alla guida della società viene letta come un possibile passo verso un impegno diretto nella politica cittadina.
L’appuntamento con le urne è previsto nella primavera del 2027. In vista delle elezioni, l’eventuale ingresso di Calabresi potrebbe modificare gli equilibri dello schieramento politico milanese. Al momento, il giornalista si presenta come un possibile esponente civico, esterno alle dinamiche dei partiti, ma dotato di un profilo pubblico già riconoscibile.
Un profilo civico ancora da definire
La sua possibile candidatura resta quindi un’ipotesi. Non è stata resa nota una decisione formale né sono stati indicati eventuali collegamenti con partiti o liste. Il nome di Calabresi viene tuttavia considerato in relazione alle prossime elezioni comunali, in un quadro nel quale la sua notorietà potrebbe rappresentare un elemento di rilievo per il confronto politico.
Calabresi è figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso nel 1972. Nel corso della sua carriera giornalistica ha diretto la Repubblica e La Stampa, prima di dedicarsi a Chora. La sua storia professionale e il ruolo ricoperto nell’informazione contribuiscono a definire il profilo con cui potrebbe presentarsi a un eventuale appuntamento elettorale.
Il congedo da Chora
Ad accompagnare il possibile passaggio verso un nuovo impegno c’è l’uscita dalla società fondata nel settore dei podcast. Calabresi ha descritto Chora come una realtà ormai solida, con nuove energie e idee, in continua crescita e affidata a persone in grado di proseguirne il percorso. La decisione, ha spiegato, arriva in una fase positiva per l’azienda.
Nel suo intervento, il giornalista ha definito Chora una casa e ha sottolineato il legame personale costruito durante gli anni trascorsi alla guida della società, paragonandolo a quello con una terza figlia. Ha inoltre ricordato che, proprio nella settimana dell’annuncio, la società ha inaugurato una nuova sede sul Naviglio. Il congedo viene dunque presentato mentre l’attività prosegue e la struttura si rafforza, senza che sia ancora stato formalizzato il successivo percorso politico di Calabresi.