Piemonte

Laghetto dei giardini, cura e allarme per le tartarughe

I volontari recuperano circa 140 esemplari durante la pulizia: denunciati episodi di vandalismo e chiesta una videocamera.

Per alcune ore il laghetto dei giardini pubblici ha assunto un aspetto insolito. L’acqua è stata abbassata per consentire la pulizia del fondo e il controllo degli animali presenti. Durante l’intervento, realizzato martedì primo settembre insieme ad Asp, i volontari di U.N.A. – Uomo Natura Animali hanno recuperato una dopo l’altra le tartarughe, sottoponendole a verifiche, cure e disinfezione prima di reintrodurle nell’acqua.

Le operazioni, iniziate durante la giornata e destinate a protrarsi fino a sera, rientrano nella manutenzione periodica dello specchio d’acqua. Secondo la presidente dell’associazione, Claudia Sgarzi, nel laghetto vivono ormai circa 140 tartarughe, oltre a numerosi pesci. La pulizia permette di rimuovere i rifiuti accumulati sul fondo e di verificare le condizioni degli animali, che vengono assistiti quotidianamente dai volontari.

Abbandoni e alimentazione scorretta

Il numero degli esemplari è cresciuto nel tempo anche a causa degli abbandoni. Alcune tartarughe vengono acquistate quando sono piccole, spesso per divertire i bambini, e poi lasciate nel laghetto quando diventano più grandi e difficili da gestire. Da quel momento, però, il loro mantenimento ricade sull’associazione, che deve sostenere le spese per il cibo e per le cure.

Un’altra criticità riguarda il comportamento dei frequentatori del parco. Molte persone gettano alimenti nell’acqua pensando di aiutare gli animali, ma pane, biscotti e patatine possono danneggiarne la salute. L’alimentazione viene quindi seguita dai volontari attraverso verdure, tra cui radicchio rosso e carote, e uno specifico mangime in pellet a base di piccoli crostacei e pesciolini.

U.N.A. ha rinnovato alla cittadinanza l’invito a sostenere le attività con una donazione destinata all’acquisto del mangime e alle altre necessità del laghetto. L’associazione indica anche la possibilità di destinare il 5 per mille, utilizzando il codice fiscale 92046230055. Per informazioni è disponibile il numero 0141.294427. Nel testo dell’appello viene inoltre indicato l’IBAN IT92 Y060 8510 3000 0000 0033 955.

La richiesta di una telecamera

La giornata di pulizia è stata utilizzata anche per sistemare nuovi isolotti di sughero, acquistati in Sardegna e destinati a offrire alle tartarughe punti d’appoggio. I materiali vengono trattati con una sostanza isolante e fissati con cavi e pesi, così da evitare che vengano trascinati verso i bordi del laghetto.

La presidente dell’associazione ha segnalato anche episodi di comportamento scorretto e danneggiamento. Alcuni bambini, secondo il racconto dei volontari, disturberebbero le tartarughe usando bastoni. In un caso più grave, Sgarzi ha riferito di aver presentato due denunce ai carabinieri dopo aver trovato alcuni ragazzi con una pistola nell’area.

Per questo U.N.A. chiede al Comune l’installazione di una telecamera di videosorveglianza, ritenuta utile sia per proteggere gli animali sia per garantire maggiore sicurezza a chi frequenta i giardini. Durante lo svuotamento, dal fondo vengono recuperati anche oggetti abbandonati di vario tipo, tra cui indumenti, preservativi, occhiali e telefoni cellulari.

Un nuovo intervento di pulizia è previsto in primavera. Dietro queste operazioni periodiche c’è un’attività quotidiana di volontariato rivolta a una popolazione di animali introdotta nel laghetto da privati e diventata, negli anni, parte della vita dei giardini pubblici. L’associazione sottolinea che la loro presenza comporta una responsabilità stabile, fatta di alimentazione, controlli e manutenzione dell’ambiente.