La Fiorentina cambia pelle. Dopo una campagna acquisti da oltre cento milioni di euro, il reparto offensivo è stato praticamente ricostruito da Fabio Paratici e ora anche l’ultimo tassello è arrivato: Beto è il nuovo centravanti viola, scelto per raccogliere l’eredità di Moise Kean. Ma la rivoluzione non si ferma alla punta: sugli esterni sono arrivati Mastantuono, Njie e, soprattutto, Wilfried Gnonto, pronto a diventare il dodicesimo acquisto della sessione.
Un cambiamento radicale rispetto alla scorsa stagione, considerando anche le partenze di Roberto Piccoli, Solomon e Harrison. E il restyling potrebbe essere completato definitivamente con l’eventuale addio di Gudmundsson, ancora nella lista dei giocatori in uscita.
Beto, il nuovo numero 9
Il paragone con Kean è inevitabile. Anche il portoghese arriva a Firenze con la missione di trasformare i gol in una nuova identità per l’attacco viola. Ma Beto, classe 1998, può presentarsi con numeri incoraggianti: nella scorsa stagione ha realizzato 10 reti tra Premier League ed EFL Cup e, soprattutto, in carriera ha quasi sempre raggiunto la doppia cifra.
La Fiorentina aveva provato a lungo a convincere Joshua Zirkzee, ma le difficoltà della trattativa hanno spinto Paratici verso un altro profilo già apprezzato dalla dirigenza. L’offerta all’Everton è stata accettata sulla base di 18 milioni di euro e l’attaccante ha firmato un accordo fino al 2030.
Beto ha già riassaporato l’aria italiana dopo l’esperienza all’Udinese, chiusa con 21 gol in 62 presenze tra il 2021 e il 2023. Ieri è arrivato a Firenze con un volo privato, ha svolto le visite mediche e ha completato l’operazione che ha consentito alla Fiorentina di dare il via libera alla partenza di Kean verso Como.
Entro venerdì dovrà scegliere il numero di maglia: tra le possibilità c’è anche la 9, rimasta libera proprio dopo l’addio dell’attaccante italiano.
Beto e Pellegrino, caratteristiche diverse
Il nuovo centravanti dovrà ritrovare continuità realizzativa, quella che gli è mancata durante l’esperienza inglese. Le qualità, però, non sono mai state messe in discussione. Beto è soprattutto un finalizzatore, attacca la profondità e ama muoversi dentro l’area di rigore.
Caratteristiche differenti rispetto a Mateo Pellegrino, che resta un’alternativa importante per Grosso. L’argentino è maggiormente dipendente dai cross, lavora bene spalle alla porta e sa coinvolgere gli esterni nella manovra offensiva. Beto, invece, può garantire più profondità e presenza in area.
Una coppia di caratteristiche complementari, dunque, che permetterà a Fabio Grosso di scegliere di volta in volta in base alla condizione dei giocatori e alle caratteristiche dell’avversario.
Gnonto completa la rivoluzione sugli esterni
Anche sulle corsie laterali il volto della Fiorentina è completamente nuovo. Dopo l’arrivo di Njie dal Torino e quello di Mastantuono dal Real Madrid, il club viola ha chiuso anche per Wilfried Gnonto.
L’esterno classe 2003 è arrivato ieri sera a Peretola e oggi sosterrà le visite mediche prima della firma. L’operazione con il Leeds prevede un prestito oneroso da 1 milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni.
Gnonto rappresenta una soluzione preziosa per Grosso perché può giocare indifferentemente a destra e a sinistra. Per il giocatore, inoltre, Firenze può diventare l’occasione per rilanciare le proprie ambizioni in Nazionale e tornare nel giro azzurro.
Thorstvedt e Torreira, ultime mosse
Il mercato della Fiorentina potrebbe però regalare ancora un ultimo movimento a centrocampo. Resta viva la pista Kristian Thorstvedt, giocatore che Grosso conosce bene dai tempi del Sassuolo e che gradirebbe nuovamente allenare.
Il norvegese ha già manifestato la propria preferenza per Firenze, ma resta da trovare l’intesa con il club neroverde. L’operazione potrebbe sbloccarsi proprio nelle ultime ore di mercato.
Più complicata, invece, la situazione legata a Lucas Torreira. L’uruguaiano spinge per tornare alla Fiorentina e sta cercando di convincere il Galatasaray, ma il club turco continua a fare muro.
Sul fronte delle uscite, infine, Barak è vicino all’Apoel Nicosia, con cui dovrebbe firmare un contratto biennale.
La Fiorentina, insomma, è ormai arrivata alle battute finali di una rivoluzione offensiva totale. Beto ha già raccolto l’eredità di Kean, Gnonto è pronto a completare il reparto e Grosso si prepara ad affrontare una stagione con un attacco completamente nuovo. Ora la parola passa al campo.