I numerosi transiti in ZTL a Torino hanno insospettito gli agenti della Polizia Locale del Reparto Sicurezza Stradale Integrata. Il veicolo risultava infatti immatricolato per uso privato, una condizione difficilmente compatibile con la frequenza degli accessi registrati nella zona a traffico limitato. Gli accertamenti hanno portato alla luce un presunto caso di noleggio con conducente abusivo.
Le verifiche hanno riguardato un uomo che aveva acquistato una licenza NCC della Valle d’Aosta, originariamente collegata a un’Audi. Il titolare non avrebbe però ottenuto l’iscrizione al ruolo, requisito necessario per esercitare l’attività, e non avrebbe quindi potuto completare il trasferimento della licenza a proprio nome.
Il documento utilizzato per l’attività
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe aggirato l’ostacolo continuando a utilizzare le anagrafiche del precedente titolare dell’autorizzazione. Nel frattempo avrebbe sostituito l’Audi con una Mercedes van, immatricolata a uso privato, e avrebbe comunque svolto il servizio in città collaborando con un altro operatore NCC.
Per giustificare l’attività sarebbe stata utilizzata una carta di circolazione contraffatta, sulla quale compariva la licenza riconducibile al conducente valdostano. La falsificazione è emersa durante i controlli incrociati effettuati dalla Polizia Locale anche in relazione alle numerose richieste collegate ai passaggi nella ZTL.
Le verifiche su autorizzazione ed esenzioni
Il Comune di Torino ha informato gli uffici del Comune della Valle d’Aosta che avevano rilasciato l’autorizzazione. A quell’amministrazione spetterà ora valutare eventuali provvedimenti, compresa la possibile revoca della licenza.
Il conducente avrebbe inoltre chiesto a Gtt l’esenzione dalle sanzioni emesse per i transiti nella zona a traffico limitato, presentando lo stesso documento ritenuto falso. Gli accertamenti sono proseguiti, su delega del pubblico ministero, con una perquisizione domiciliare.
Durante l’operazione gli agenti hanno sequestrato computer, tablet e telefono. Dall’esame dei dispositivi sarebbe emerso che la medesima carta di circolazione contraffatta era stata utilizzata anche nel Comune di Verona per presentare analoghe richieste di esenzione. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura e nei confronti dell’uomo, indicato come presunto NCC abusivo, seguiranno gli sviluppi giudiziari.