Lo scandalo legato alla diffusione dei dati sui controlli delle forze dell’ordine a Viareggio approda direttamente al Governo.
Il deputato del Partito Democratico Marco Furfaro ha infatti presentato un’interrogazione parlamentare urgente indirizzata al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Al centro del sindacato ispettivo c’è il presunto messaggio partito da un’utenza riconducibile all’assessore allo sport e alle politiche giovanili Rodolfo Salemi, con cui si avvisavano oltre cinquemila membri di un canale Telegram sulla presenza di tre pattuglie durante un’operazione di sicurezza sul litorale.
L’esponente dem chiede al Ministero di fare piena luce sull’episodio e di valutare eventuali iniziative, definendo l’accaduto un fatto di eccezionale gravità capace di compromettere l’attività degli agenti sul territorio.
Non si placa la polemica politica
Parallelamente all’azione intrapresa a Roma, si muovono le forze d’opposizione in Consiglio comunale. I gruppi consiliari di centrosinistra hanno protocollato una mozione di sfiducia nei confronti del componente della giunta, sollecitando la sindaca Sara Grilli a riferire ufficialmente in aula sulla vicenda.
I rappresentanti delle minoranze contestano il mutismo mantenuto dalle istituzioni locali nei giorni successivi alla diffusione della notizia, evidenziando come l’assenza di comunicazioni rischi di trasformarsi in una giustificazione politica di fronte alla cittadinanza.
Critiche interne al centrodestra
Sul fronte politico locale si registrano anche le reazioni di parte dell’area di centrodestra esterne alla maggioranza.
Vengono infatti sollevate forti perplessità sulla linea della riservatezza scelta dai vertici comunali e dai partiti di coalizione, accusati di aver abbandonato uno dei temi centrali del proprio programma come la tutela dell’ordine pubblico.
Con i confronti diretti previsti tra la prima cittadina e l’assessore coinvolto, nelle prossime ore sono attesi i primi sviluppi ufficiali sull’assetto dell’esecutivo viareggino.