Nazionale

Alimenti scaduti e agriturismi non sicuri: maxi operazione dei Nas in Appennino

Alimenti scaduti e agriturismi non sicuri: maxi operazione dei Nas in Appennino

Alimenti scaduti da oltre due anni, conserve e liquori prodotti senza il rispetto delle procedure Haccp. Ma anche impianti elettrici e idrici precari e aree barbecue allestite in zone a rischio incendio, con dotazioni di sicurezza insufficienti o non revisionate. Sono alcune delle irregolarità rilevate dai Carabinieri del Nas di Bologna in una campagna straordinaria di controlli dedicata al cosiddetto "turismo lento" lungo i principali cammini escursionistici dell'Appennino emiliano-romagnolo. Il bilancio dell'operazione parla di circa 400 kg di alimenti irregolari sequestrati, per un valore di 24.000 euro. Sequestrate anche attrezzature ricreative e strutture abitative irregolari per circa 160.000 euro. Sono state inoltre sospese 5 attività di ristorazione e 6 strutture ricettive tra agriturismi, B&b e rifugi, per un valore complessivo stimato in quasi 6 milioni di euro, ed elevate sanzioni amministrative per 41.500 euro. Le verifiche, condotte durante l'alta stagione turistica a tutela della salute e della sicurezza di camminatori, ciclisti e pellegrini, hanno interessato oltre 20 strutture ricettive ed extralberghiere – tra aziende agricole, bed and breakfast, affittacamere, ostelli, rifugi e agriturismi – situate nelle province di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, lungo percorsi come la Via degli Dei, il Cammino Mater Dei, il Cammino di San Francesco e la Via Romea Germanica. Oltre alle carenze igienico-sanitarie, i militari hanno accertato attività di ristorazione, campeggio e glamping prive dei titoli autorizzativi necessari, ampliamenti abusivi della capacità ricettiva e violazioni delle regole previste per le aziende agrituristiche. Sotto il profilo della sicurezza sono emerse anche strutture alloggiative e attrezzature ludiche artigianali mai sottoposte a collaudo. Le irregolarità sono state segnalate ai Comuni interessati, alle Aziende Usl, al Comando dei Vigili del Fuoco e alla Regione Emilia-Romagna. Per i profili occupazionali è stato coinvolto anche il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro.