Sport e inclusione per persone con fragilità emotiva

Sette giorni tra pallavolo, ginnastica, attività in acqua, incontri contro l’isolamento

È in programma dal 31 agosto al 6 settembre 2026, sulla spiaggia Marinagrande di Viserba, la nuova edizione di eSPORTiamoci, il progetto rivolto a persone con percorsi di assistenza psichiatrica, fragilità emotiva e condizioni di isolamento sociale. L’iniziativa, organizzata e coordinata da UISP Comitato Territoriale Rimini insieme al Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Rimini dell’Ausl Romagna, celebra quest’anno i 25 anni di attività.

La manifestazione coinvolgerà circa 300 partecipanti, provenienti da diverse regioni italiane, insieme ai loro accompagnatori. Le attività si svolgeranno nell’area dei bagni 24-27 e comprenderanno beach volley, SUP, ginnastica, momenti di confronto e altre proposte sportive e ricreative. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è favorire relazioni, benessere e partecipazione, utilizzando lo sport come strumento di contrasto all’isolamento.

Una settimana tra attività e confronto

Il programma prevede appuntamenti distribuiti tra mattina e pomeriggio, affiancati da iniziative serali. Dopo l’accoglienza del 31 agosto al Dune Cafè, sono previste una serata con dj e karaoke, il cinema in spiaggia e un incontro dedicato ai 25 anni del progetto, con Riccardo Sabatelli e Paolo Belluzzi. La serata musicale successiva sarà dedicata alla raccolta fondi a favore dell’associazione Nuovi Sguardi, impegnata nel sostegno al reparto di Neuropsichiatria Infantile e alle famiglie.

Giovedì 3 settembre è inoltre previsto, dalle 9 alle 12, il workshop ABC of Mental Health, un approccio per la promozione del benessere mentale sviluppato in ambito europeo, con la presentazione del metodo SAM. La settimana si concluderà venerdì 4 settembre con una serata di musica e balli, mentre le attività sportive proseguiranno secondo il calendario della manifestazione fino alla domenica.

Il valore sociale del progetto

Francesco Sartini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Rimini, ha definito eSPORTiamoci un’esperienza di riabilitazione psichica e socializzazione, sottolineando il ruolo della collaborazione tra servizi sanitari, associazioni e istituzioni. Secondo Sartini, il progetto si inserisce in un contesto in cui il disagio psichico è in crescita, in particolare tra le fasce più giovani e quelle mature.

Linda Pellizzoli, presidente del Comitato Territoriale UISP Rimini, ha spiegato che l’iniziativa non punta alla prestazione agonistica, ma alla possibilità di stare insieme e costruire relazioni. Le persone partecipanti, ha osservato, non vengono identificate dalla diagnosi o dalla fragilità, ma coinvolte in attività diverse all’interno di una rete composta da enti e associazioni.

Per l’assessore alle Politiche per la Salute del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda, restano difficoltà nell’accesso alle attività sportive da parte di chi ha bisogni specifici. La manifestazione, ha sottolineato, può contribuire a diffondere una maggiore sensibilità nella comunità, oltre l’intervento dei soli servizi sanitari e sociali.

Andrea Parma, psicologo del Centro di Salute Mentale di Rimini, ha ricordato l’evoluzione del progetto: nato come torneo di beach volley tra squadre dei centri di salute mentale, nel tempo si è trasformato in un appuntamento dedicato a sport, cultura e welfare. Riccardo Sabatelli, direttore dello stesso Centro, ha infine indicato come obiettivo futuro una società nella quale l’inclusione non rappresenti più un’eccezione e non siano necessarie iniziative specifiche per favorire la convivenza tra persone con e senza problemi di salute mentale.