Lombardia

Racconti e suoni sulle radici della Valtellina

L’evento intreccia paesaggio, identità ed emigrazione, con attività aperte fino alle 17.30.

È in corso questo pomeriggio, nella contrada Scilironi di Spriana, l’iniziativa Radici perdute, radici ritrovate, tra musica e racconto. L’appuntamento è ospitato nel cosiddetto Teatro più piccolo del mondo, spazio scelto per un percorso dedicato al rapporto tra persone, ambiente e patrimonio della Valtellina.

Un percorso tra natura e narrazione

Dalle 15 alle 17 il programma prevede brevi spettacoli rivolti a piccoli gruppi. Le attività si susseguono lungo un itinerario che unisce teatro, musica, natura e memoria, con l’obiettivo di proporre al pubblico una lettura delle radici del territorio attraverso linguaggi diversi.

L’attore Davide Fabbrocino e il musicista Simone Cantagalli presentano un racconto incentrato sul rapporto tra uomo e natura. La proposta affronta il legame tra le comunità e l’ambiente che le circonda, inserendosi nel più ampio tema della riscoperta delle identità locali.

Dalla Valtellina al Sud America

Un secondo momento è affidato ai chitarristi Liliana Pesaresi e Luca Trabucchi, componenti del Duo Waldner, insieme all’attore Christian Pradella. Il loro intervento accompagna il pubblico nella storia dell’emigrazione valtellinese in Sud America, attraverso pagine di diario e sonorità ispano-argentine.

Alle 17.30 è inoltre previsto un laboratorio di scrittura teatrale condotto da Davide Fabbrocino. L’attività completa il programma pomeridiano offrendo ai partecipanti un momento dedicato alla costruzione di testi e alla rielaborazione personale dei temi affrontati durante gli spettacoli.

La manifestazione rientra in TraMonti d’Arte 2026 – RADICI, festival diffuso inserito nel progetto Le Radici di una Identità. L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Cariplo insieme al Comune di Spriana e si sviluppa attraverso proposte dedicate alla valorizzazione della storia, dell’ambiente e delle esperienze delle comunità valtellinesi.