Lombardia

Quindicenne crea un’app per scoprire cosa fare in tempo reale

Disponibile su Apple dal 4 settembre, consentirà di segnalare appuntamenti effimeri nell’area circostante.

Leonardo Provenzi, 15 anni, studente dell’International School of Bergamo, ha sviluppato autonomamente C-ME, un’applicazione pensata per mostrare in tempo reale le attività organizzate nelle vicinanze. Il progetto è nato durante le vacanze estive, dopo una sera trascorsa a casa senza nulla da fare, e sarà disponibile sui dispositivi Apple dal 4 settembre.

L’idea alla base della piattaforma è una mappa aggiornata con ciò che sta accadendo intorno agli utenti. Chi organizza un aperitivo, una partita di calcio, una passeggiata o una festa può creare un evento, indicando luogo, immagine e descrizione. Le persone presenti nell’area possono visualizzarlo e decidere se unirsi. Ogni appuntamento resta online per un periodo limitato, generalmente da una a tre ore, per evitare l’accumulo di contenuti ormai superati.

Una mappa per le attività spontanee

C-ME prevede anche la possibilità di pubblicare in anticipo un’anteprima di un’iniziativa. La funzione può essere utilizzata fino a otto volte al mese gratuitamente, specificando orario di inizio, luogo e caratteristiche dell’evento. Secondo il giovane ideatore, lo strumento potrebbe essere utile anche a locali e organizzatori che intendono dare visibilità ai propri appuntamenti prima del loro svolgimento.

La piattaforma punta inoltre a ridurre il ricorso ai gruppi di chat e ai messaggi necessari per coordinarsi. L’utente può pubblicare ciò che intende fare e lasciare che siano le persone interessate, presenti nelle vicinanze, a scoprirlo. La gestione della privacy è affidata a una scelta specifica per ogni evento: la visibilità può essere aperta a tutti oppure limitata a un gruppo determinato.

Dall’intelligenza artificiale alla pubblicazione

Leonardo racconta di non aver avuto inizialmente competenze di programmazione. Dopo aver partecipato a scuola a una giornata dedicata all’intelligenza artificiale, ha iniziato a utilizzare questi strumenti per costruire il codice e, nello stesso tempo, comprenderne il funzionamento. L’AI lo ha aiutato anche nella creazione del server e nella gestione dei costi energetici dell’applicazione.

Il lavoro è proseguito per mesi, spesso fino a notte fonda: in alcuni periodi il ragazzo ha trascorso otto o nove ore al giorno davanti al computer, arrivando talvolta fino alle quattro del mattino. Il progetto è stato portato avanti senza un team e la famiglia ne ha compreso la portata quando l’app era già in una fase avanzata. In seguito Leonardo ha dovuto occuparsi anche dei test, della sicurezza, dei server e dei requisiti necessari per la pubblicazione sugli store.

La prima versione sarà destinata esclusivamente agli utenti Apple. Per Android è in corso una fase preliminare di test, utile a raccogliere utilizzatori e verificare il funzionamento prima di una distribuzione più ampia. La principale difficoltà, ora, riguarda la costruzione di una comunità: una mappa di questo tipo è utile soltanto se un numero sufficiente di persone pubblica e consulta gli eventi.

Per far conoscere C-ME, Leonardo sta distribuendo volantini, curando la comunicazione sui social e contattando influencer e content creator del territorio bergamasco. L’obiettivo iniziale è raggiungere utenti a Bergamo, senza escludere una successiva espansione. L’applicazione è gratuita e non prevede un abbonamento obbligatorio.