Il caso dei disservizi postali a Valbrona continua a suscitare proteste tra i residenti. Dopo aver raccolto oltre 200 adesioni, il comitato civico costituito nei mesi scorsi ha deciso di rivolgersi nuovamente al sindaco Luca Ghezzi, chiedendo che la situazione venga sottoposta a ulteriori verifiche e che siano fornite risposte agli utenti.
Il comitato nato dopo la raccolta firme
L’organismo è nato a giugno, quando alcuni cittadini si sono attivati per raccogliere firme contro i problemi segnalati nel servizio di recapito. Il comitato aveva quindi incontrato il primo cittadino e, alla fine dello stesso mese, aveva chiesto la convocazione in Prefettura a Como di un tavolo a quattro, con l’obiettivo di mettere a confronto le parti coinvolte e affrontare le criticità.
In quella fase Poste Italiane aveva negato l’esistenza di disservizi, sostenendo che non vi fossero giacenze e che il servizio procedesse regolarmente. L’azienda aveva comunque comunicato l’attivazione di un monitoraggio, motivato dalla necessità di effettuare ulteriori verifiche sull’andamento delle consegne.
Le segnalazioni dei cittadini
Secondo Leonardo Zizzo, uno dei promotori del comitato, i problemi riguarderebbero diversi aspetti del recapito. Sono stati segnalati ritardi nelle raccomandate, con alcune spedizioni tornate al mittente, ma anche consegne effettuate a persone sbagliate. Il comitato riferisce inoltre di accumuli di posta legati a ritardi collettivi, con conseguenze per i destinatari.
Alla luce del perdurare delle difficoltà, il comitato si è incontrato con il sindaco Luca Ghezzi il 12 agosto. Il confronto non avrebbe chiuso la questione: i promotori hanno infatti scelto di mantenere aperto il dialogo con l’amministrazione comunale e di sollecitare nuovi interventi.
All’inizio della settimana il sindaco ha quindi inviato un nuovo sollecito a Poste Italiane, indirizzandolo anche alla Prefettura di Como. L’obiettivo è ottenere riscontri e delucidazioni sui disagi lamentati dai cittadini, oltre a comprendere quali verifiche siano state svolte dopo il monitoraggio annunciato dall’azienda. La vicenda resta dunque al centro delle richieste del comitato, in attesa di una risposta formale.