Internazionale

Ghribi: «La Tunisia resterà sempre la mia bussola»

Il dirigente manifesta solidarietà a cittadini alle prese con disagi, disoccupazione e difficoltà economiche

Kamel Ghribi, chairman di GKSD e vicepresidente di GSD, il Gruppo San Donato, ha espresso vicinanza alla popolazione tunisina in un messaggio pubblicato su Instagram. Il dirigente ha spiegato di sentirsi ancora più vicino al proprio Paese d’origine in una fase segnata da difficoltà per numerosi cittadini.

Nel post, diffuso da Roma, Ghribi ha definito la Tunisia la patria, la terra degli antenati, delle radici e dell’identità. Il suo intervento richiama in particolare la situazione di quanti stanno affrontando interruzioni dell’acqua e dell’energia elettrica, oltre alle conseguenze di una condizione economica diventata più pesante.

Le difficoltà della popolazione

Al centro del messaggio ci sono anche i giovani alla ricerca di un lavoro e di prospettive per il futuro. Ghribi ha rivolto il proprio pensiero ai compatrioti che vivono questa fase di incertezza, sottolineando come dietro i numeri della crisi vi siano persone, famiglie e aspettative che meritano attenzione e rispetto.

La dichiarazione insiste sul senso di appartenenza condiviso nei momenti più difficili. Secondo Ghribi, essere tunisini significa sentirsi parte di uno stesso destino, soprattutto quando una parte della popolazione è costretta a confrontarsi con disagi e privazioni.

In conclusione, il chairman di GKSD ha ribadito il legame personale con il Paese nordafricano, ricordando che la Tunisia ha rappresentato il suo punto di partenza. Il messaggio si chiude con la definizione del Paese come la sua bussola, a conferma del rapporto con le proprie origini.