Il Monza costruisce, l’Udinese capitalizza. Al Brianteo la squadra di Kosta Runjaic si prende una vittoria pesante per 3-2 al termine di una partita nella quale i padroni di casa hanno spesso imposto il proprio ritmo, senza però riuscire a trasformare il predominio in punti.
Ivan Juric può recriminare per una gara giocata con grande generosità, ma anche per troppe ingenuità individuali, soprattutto in fase difensiva. L’organico è ancora da completare e i nuovi arrivati dovranno rapidamente alzare il livello di una squadra che, già alla seconda giornata, scopre quanto sarà complicato il cammino verso la salvezza. L’Udinese, al contrario, conferma una maggiore solidità e colpisce nei momenti decisivi.
Il caldo accompagna una serata nella quale il Brianteo non riesce a riempirsi. Sul campo i due tecnici scelgono lo stesso sistema, il 3-4-2-1, con Cutrone e Colpani alle spalle di Varela nel Monza e Unai Gomez insieme a Ekkelenkamp dietro Keinan Davis nell’Udinese.
La partenza è tutta dei brianzoli. Al 7’ Mandas spreca una clamorosa occasione a porta vuota, ma viene salvato dal fuorigioco. Un minuto dopo Okoye è costretto a respingere su Foe Ondoa, poi al 12’ Ebosse rischia l’autogol su Colpani. Abankwah usa anche le maniere forti su Cutrone, mentre il Monza continua a spingere. Lo stesso difensore salva sull’attaccante dopo una discesa di Koaudio e subito dopo Okoye smanaccia la conclusione di Brindelli.
Quando il gol sembra nell’aria per i padroni di casa, passa invece l’Udinese. Al 32’ Mout sbaglia uno stop e innesca la ripartenza friulana. La prima conclusione viene respinta, ma Abankwah raccoglie il pallone e serve Piotrowski, preciso nel trovare l’angolo per l’1-0. Il Monza reagisce e al 37’ pareggia: Mangas pesca Colpani solo in area, con Ebosse ancora una volta fuori posizione, e il fantasista batte Okoye.
La gara sembra tornata in equilibrio, ma proprio allo scadere il Monza commette un altro errore. Hassane Kamara tenta la conclusione da oltre trenta metri e Thiam viene sorpreso da un tiro che, vista la distanza, non sembrava irresistibile. È il 45’ e il portiere quasi accompagna la palla in rete. Il recupero, però, riserva un’ulteriore beffa: corner dell’Udinese, respinta corta della difesa e pallone sui piedi di Ekkelenkamp, lasciato libero da Colpani. Il centrocampista non perdona e firma il 3-1. Juric rientra negli spogliatoi furioso.
Nella ripresa il Monza prova a ripartire con lo stesso spirito. Davis scappa subito e serve Unai Gomez, che però calcia sulle braccia di Thiam: sarebbe potuto essere il colpo del definitivo ko. Al 9’ Juric cambia: dentro Michael Folorunsho, arrivato venerdì da Napoli, al posto di Foe Ondoa. Esce anche Mout, meno brillante rispetto alla sfida con l’Inter, per Akinsanmiro. Runjaic risponde inserendo Miller e Zarraga per Piotrowski e Gomez. Poi Juric manda in campo Delli Carri per Lucchesi, ormai in difficoltà nel contenere Davis.
Al 63’ il Monza riapre davvero la partita. Akinsanmiro trova Varela in mezzo all’area e l’attaccante, ancora una volta lasciato colpevolmente libero da Ebosse, colpisce di testa senza opposizione per il 2-3. Runjaic interviene subito: fuori Ebosse, dentro Bertola, mentre Davis lascia il posto a Gueye dopo aver esaurito le energie.
Nel finale il Monza tenta l’assalto disperato. Juric inserisce anche Dany Mota e Forson e i biancorossi sfiorano il pareggio proprio con il portoghese, ma Okoye si fa trovare pronto. L’Udinese arretra, soffre e sembra ormai sulle gambe, ma riesce comunque a proteggere il vantaggio fino al fischio finale.
Runjaic si porta a casa tre punti costruiti sulla solidità e sugli errori degli avversari. Juric, invece, deve ripartire da una squadra capace di giocare e lottare, ma ancora troppo fragile quando la partita chiede attenzione e freddezza. A Parma, nella prossima giornata, servirà già molto di più: per il Monza la corsa salvezza è cominciata in salita.