Dormiva sui materassi della palestra delle scuole medie di via Pascoli, a Capalbio, quando è stato identificato dai carabinieri. Per il 29enne tunisino, senza fissa dimora, il controllo è culminato in un arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è scattato dopo una segnalazione della polizia locale.
All’arrivo dei militari della stazione di Capalbio, il giovane è apparso agitato. La successiva perquisizione, eseguita in caserma, ha permesso di trovare otto involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 15 grammi lordi. Sei dosi erano nascoste negli slip, a stretto contatto con i genitali. Le altre due sono state espulse dal 29enne durante le procedure di controllo.
Il precedente in ospedale
Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno sequestrato anche 120 euro, ritenuti il provento dell’attività illecita. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine per precedenti arresti legati alla droga, avvenuti a Pisa e a Grosseto.
Un episodio analogo risale a luglio, quando il 29enne aveva nascosto della cocaina in bocca. Dopo aver ingerito un ovulo di stupefacente, era stato accompagnato in ospedale a Civitavecchia a causa di forti dolori addominali.
La decisione del tribunale
Durante l’udienza per direttissima di ieri, il pubblico ministero Andrea Picconi ha chiesto la custodia cautelare in carcere, anche alla luce dei precedenti e della recidiva specifica. La giudice Agnieszka Karpinska ha convalidato l’arresto, ma ha accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Giulio Parenti.
Per l’uomo è stata disposta la misura del divieto di dimora nella provincia di Grosseto. Il provvedimento impone quindi al 29enne di lasciare immediatamente il territorio della Maremma. La posizione dell’indagato resta ora sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria.