Internazionale

San Romerio, visite gratuite per scoprire la chiesa medievale

Tre appuntamenti, con prenotazione, nella storica struttura svizzera legata amministrativamente a Tirano.

San Romerio sarà al centro delle Giornate europee del patrimonio 2026 in Svizzera. Sabato 12 settembre 2026, la Fondazione San Romerio organizza tre visite guidate gratuite alla chiesa medievale che sorge in Valposchiavo, a quasi 1.800 metri di quota, sopra il Lago di Poschiavo. La partecipazione è subordinata alla prenotazione.

Gli accompagnatori saranno i progettisti Dario Foppoli ed Evaristo Zanolari, che illustreranno quasi mille anni di storia dell’edificio, soffermandosi anche sulla sua particolare posizione geografica e amministrativa. L’iniziativa, intitolata San Romerio: una rinascita transfrontaliera, è inserita nel programma nazionale delle Giornate europee del patrimonio e punta a far conoscere uno dei monumenti più singolari dell’arco alpino.

Un edificio tra Valposchiavo e Tirano

La piccola chiesa è arroccata su una rupe e domina il Lago di Poschiavo. La sua peculiarità non riguarda soltanto il paesaggio: l’edificio si trova infatti in territorio svizzero, nella Valposchiavo, ma appartiene al Comune italiano di Tirano. Questa situazione riflette i legami storici tra la valle e il territorio tiranese, ma nel tempo ha reso più complessa la conservazione e la gestione del monumento.

Il carattere transfrontaliero sarà uno dei temi affrontati durante le visite. La collocazione della chiesa, tra confini nazionali, competenze amministrative e responsabilità condivise, ha rappresentato una difficoltà concreta per gli interventi di tutela. Allo stesso tempo, la necessità di coordinare soggetti e territori diversi ha favorito un percorso di collaborazione tra Italia e Svizzera.

Il percorso di restauro

Per anni i lavori necessari alla salvaguardia dell’edificio sono stati rinviati. L’esposizione agli agenti atmosferici, il trascorrere del tempo e le caratteristiche statiche della struttura avevano però reso urgente un intervento. Dal 2013, San Romerio è stata interessata da opere progressive di consolidamento, conservazione e restauro.

Il progetto non si è limitato alla tutela materiale della chiesa. Gli interventi hanno permesso di approfondirne la storia attraverso nuove indagini archeologiche e architettoniche, affrontando anche le difficoltà legate alla posizione in prossimità del confine. La vicenda viene così presentata come un esempio di collaborazione tra territori diversi, capace di trasformare una complessa situazione amministrativa in un’occasione di valorizzazione culturale.

Le Giornate europee del patrimonio 2026 richiamano l’attenzione sui rischi che minacciano edifici storici, testimonianze archeologiche e tradizioni, oltre che sulla necessità di individuare modalità efficaci per conservarli e trasmetterli alle generazioni future. In questo contesto, San Romerio viene proposta come un luogo di incontro storico e culturale tra i due Paesi.

Le visite si svolgeranno nella chiesa di San Romerio e saranno organizzate dalla Fondazione San Romerio. La partecipazione sarà gratuita, con prenotazione obbligatoria. L’alpe non è raggiungibile direttamente in automobile né con i mezzi pubblici: si può arrivare a piedi o in bicicletta lungo sentieri di diversa lunghezza e difficoltà. Il parcheggio più vicino si trova in località Piàz; da lì occorrono circa 30 minuti di cammino in salita e i posti disponibili sono limitati a una decina di vetture.

Nata nella primavera del 2023, la Fondazione San Romerio opera come ente terzo rispetto ai Comuni di Brusio, in Svizzera, e Tirano, in Italia, soci fondatori e proprietari rispettivamente del territorio alpino e dell’edificio sacro. Tra i suoi obiettivi figurano la conclusione del restauro, la valorizzazione della storia e del paesaggio di San Romerio e la creazione di un punto d’incontro tra le comunità dei due Paesi.