Una grandinata improvvisa e violenta ha colpito all’alba la pianura occidentale bresciana, lasciando una scia di danni soprattutto tra Chiari e Castrezzato. I fenomeni si sono verificati tra le 6.10 e le 6.30, quando una supercella ha attraversato il territorio. In alcune aree i chicchi hanno raggiunto dimensioni paragonabili a una pallina da tennis o a una pesca, mentre sono state segnalate anche grandinate con diametri fino a 10 centimetri.
Le immagini diffuse dopo l’evento mostrano chicchi di notevoli dimensioni cadere con grande violenza, rimbalzando sulle strade e sulle superfici delle abitazioni. I primi riscontri parlano soprattutto di automobili danneggiate, con cristalli infranti e carrozzerie segnate dagli impatti. La grandine ha colpito anche coppi e altre parti delle coperture, oltre agli impianti fotovoltaici, particolarmente esposti quando i chicchi raggiungono dimensioni eccezionali.
Danni ancora da quantificare
Il bilancio complessivo non è ancora disponibile. Nelle prossime ore residenti e proprietari dovranno verificare con attenzione lo stato di tetti, vetture e pannelli, così da definire l’entità dei danni provocati dalla grandinata. Le segnalazioni raccolte finora restituiscono comunque un quadro di criticità diffusa nelle zone maggiormente interessate dal passaggio della cella temporalesca.
La situazione resta instabile anche per le prossime ore. Temperature elevate e umidità presenti sulla Pianura Padana, insieme all’indebolimento dell’alta pressione, potrebbero favorire la formazione di nuovi temporali intensi, accompagnati dal rischio di grandine e forti raffiche di vento. Secondo le indicazioni riportate dall’associazione Meteopassione, i fenomeni potrebbero svilupparsi soprattutto nel pomeriggio, con una possibile intensificazione intorno alle 19.
Traiettorie difficili da prevedere
I modelli meteorologici indicano una possibile concentrazione dei temporali sulla medio-bassa pianura, ma la traiettoria delle celle potrebbe cambiare rapidamente. Non è quindi possibile stabilire in anticipo con precisione quali località saranno colpite. I fenomeni potrebbero inoltre muoversi verso est o nord-est e svilupparsi in modo improvviso, rendendo più complessa la valutazione preventiva del rischio.
In questo contesto, il radar meteorologico consente di seguire in tempo reale l’evoluzione e lo spostamento dei nuclei temporaleschi. Per la Lombardia uno degli strumenti di riferimento è il Radar LOM di Arpa Lombardia: il monitoraggio delle celle può offrire alcuni minuti di preavviso sull’arrivo delle precipitazioni più intense e delle eventuali nuove grandinate.