Nel pieno della stagione estiva, con particolare attenzione al periodo di Ferragosto, torna sotto i riflettori la pista ciclabile tra Principina a Mare e Marina di Grosseto. Lungo il tracciato sono stati segnalati episodi di vandalismo e condizioni che, secondo i cittadini, incidono sulla sicurezza di chi utilizza il percorso.
La segnalazione è emersa dalle risposte al questionario dell’analisi territoriale promossa sulla costa maremmana da Gaetano Matano. Le schede compilate dai residenti sono state accompagnate da rilievi fotografici effettuati sul posto, che documentano i danni ad alcune panchine in cemento collocate lungo il percorso pedonale e ciclabile.
I danni lungo il percorso
Diverse panchine risultano ribaltate e danneggiate da ignoti. In alcuni casi si è resa necessaria la delimitazione dell’area con nastro di segnalazione. Il quadro descritto riguarda arredi urbani collocati lungo un’infrastruttura utilizzata quotidianamente da residenti, visitatori e lavoratori stagionali.
La ciclabile collega due località della costa ed è considerata un’arteria di spostamento particolarmente frequentata. Secondo quanto riportato nella segnalazione, viene percorsa ogni giorno da migliaia di persone e utilizzata anche nelle ore notturne, sia per gli spostamenti ordinari sia per i rientri dal lavoro nei locali della zona.
La richiesta di videosorveglianza
Matano sostiene che le risposte raccolte attraverso il questionario consentano di individuare i punti critici avvertiti da chi vive e frequenta la costa. La richiesta rivolta all’amministrazione e agli enti competenti non si limita alla riparazione delle panchine danneggiate, ma punta alla prevenzione di nuovi episodi.
«La ciclabile tra Marina e Principina è un’arteria fondamentale, ma vederla lasciata alla mercé di atti vandalici è inaccettabile», dichiara Matano, sottolineando le difficoltà di chi percorre il tracciato dopo il tramonto. La proposta è di programmare l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei punti nevralgici, ritenuti un possibile deterrente contro ulteriori danneggiamenti.
«Non basta riparare l’arredo urbano distrutto: occorre prevenire», aggiunge Matano, chiedendo interventi che possano contribuire alla tutela di cittadini e turisti. La segnalazione rimette così al centro il tema della manutenzione e del controllo di un collegamento utilizzato durante l’intera stagione estiva.